Pubblicato il 23 gennaio, 2012 alle 07.18

E poi dicono che non si fa niente per niente… che in affari l’unica cosa che conta è il denaro… proprio dissento da questa affermazione.

Scrissi dell’era del business etico già in un post nel 2009, e a distanza di tre anni sono la prova vivente che essere onesti paga.

Voglio meritarmi ogni euro che ti chiedo. Sempre. Voglio che ogni euro che “spendi” si dimostri realmente un investimento (non che “investimento” sia solo un termine per indorare la pillola: puoi dire che spendi o che investi, ma sono sempre soldi tuoi!), così che se investi (spendi) 90 sai che otterrai almeno 100. Se non 200 (come capita spesso).


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Pubblicato il 8 gennaio, 2012 alle 21.22

Permettimi di augurarti buon anno. Buon 2012, semplicemente. Un post veloce quanto necessario per fornirti un input. Un input che come al solito (capirai alla fine) cadrà nell’indifferenza di tanti e solleverà interrogativi nei pochi. Se sono rassegnato? Neanche per sogno!

La chiave di questa vita, oggi più che mai, sta in due dimensioni: quella del sapere e quella del fare. Col web abbiamo modo di accedere ad una quantità sconfinata di informazioni; se una volta il problema era che le informazioni non c’erano, oggi il problema è che le informazioni sono troppe. O impari a selezionarle o sei nei guai, finirai in quel partito che non vince mai, quello dei teorici, quello di chi non fa ciò che sa… non fa perché – dice – è troppo impegnato… a sapere.

Bah. Ci sono persone che non navigano sul web… salvo poi commettere erroracci che, navigando bene, avrebbero potuto evitare. Altri trascorrono giorni su internet, salvo poi non avere più tempo per nient’altro.


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Pubblicato il 24 dicembre, 2011 alle 20.52

Nel web imperversa la “Natale mania”, con mille frasi carine, foto simpatiche, canzoncine…

Che fare allora? Come posso riuscire ad augurarti Buone Feste in modo originale?!

Ti racconto una storia.

E’ mattina presto. La luce tarda ad arrivare perché la nebbia fa fatica ad alzarsi; nella semioscurità poche auto, pochissime persone. Ce n’è una che noti proprio perché fa l’impossibile per passare inosservata. L’uomo cammina lento, anche se ogni passo frusta il suo impermeabile beige. Un colpo di tosse, un altro. Lo sguardo fisso al marciapiede, come se non esistesse altro. Come se il resto fosse da ignorare.


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Pubblicato il 12 dicembre, 2011 alle 07.03

Prova a scrivere “CRM” su Google, e ti ritroverai nel magico mondo definito “Customer Relationship Management” (di qui l’acronimo CRM). Possiamo tradurlo “gestione delle relazioni con la clientela”, o con un eufemismo “questione di sopravvivenza per l’impresa”.

Perché un sacco di gente più o meno autorevole continua a ripetere la solita solfa: “l’Italia si fonda sulle piccole imprese, è il tessuto delle piccole imprese a mandare avanti questo paese!”. Ecco, sono luoghi comuni come questi che ci porteranno alla rovina. Sììì, sììì, chiarisco cosa intendo.

La verità è che una percentuale enorme di queste piccole imprese annaspa, improvvisa, è troppo ancorata al passato per riuscire ad immaginare il futuro.


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Pubblicato il 28 novembre, 2011 alle 08.44

Sta per arrivarti un input interessante. Un altro di quelli che i più liquidano con un “lo so già, bella scoperta”… salvo poi NON utilizzarlo… il solito guaio, sapere certe cose… e farne altre! Perché si è così incredibilmente autolesionisti? Se hai dei dubbi sulla risposta puoi rileggerti il post precedente: il triangolo delle occasioni perdute. Diversamente possiamo proseguire.

L’input interessante consiste nell’imparare non solo dai vincenti, ma anche da coloro che non lo sono; imparare non soltanto dalle vittorie, ma anche dalle sconfitte.

Perché questo input arriva proprio oggi? Perché sono le sette e mezza del mattino e ho appena finito una conversazione (pianificata ieri ndr) con una realtà che mi aveva cercato a metà anno.


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Pubblicato il 17 novembre, 2011 alle 09.00

Della serie “se le conosci le eviti” oggi ti presento le tre nemiche più acerrime della tua crescita: se saprai confrontarti con esse, soprattutto con una delle tre specie, hai buone probabilità di centrare i tuoi obiettivi, o comunque cancellerai tre ostacoli molto pericolosi dal cammino che ti conduce là, dove albergano le tue ambizioni.

La prima nemica giurata della crescita è l’apatia, la passività. Come ahi noi capita sempre, più il periodo si fa complicato e più questo virus imperversa fra gli imprenditori. Restano immobili, si sentono impotenti. “C’è la crisi… la gente non vuole più spendere…”.

Questo atteggiamento di tanti diventa la fortuna di pochi. Quei “pochi” sanno che, come diceva Philip Kotler, uno dei padri del marketing, “l’immobilismo non paga”. A chi in questo momento è lì in attesa che questa crisi finisca, giro la mia opinione: questa non è una crisi, questa è la nuova realtà del mercato. Si produce più di quanto la clientela possa comprare, ci sono più capi di abbigliamento e più negozi di quanti ne servono, così è per l’estetica, per le auto, per gli elettrodomestici, eccetera.


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Pubblicato il 9 novembre, 2011 alle 15.46

Proprio ieri sera mi sono ritrovato a dover dare un suggerimento ad una persona che si trova ad un bivio: provare a fare un lavoro da dipendente o provare a fare un lavoro da imprenditrice.

La differenza è puramente “filosofica”, in quanto per avviare l’attività che le è stata proposta non servono investimenti, come dire che l’unico suo rischio consiste nel mancato guadagno: se l’attività funziona può guadagnare fino a cinque volte i mille euro che le danno per fare l’impiegata, se l’attività non funziona… zero euro. Lei non sta lavorando, insomma, la sua è la classica scelta influenzata unicamente da se stessa. O meglio, così dovrebbe essere…

“Lele cosa le hai consigliato?”, risposta antipatica: “dipende”. La nostra amica è unica, non tanto perché migliore di altri, ma perché nessun altro è come lei. E nessun altro è come te. Perciò il suggerimento deve, dovrebbe, tenere conto della persona che si ha di fronte. Il guaio è che spesso non si suggerisce ciò che ci pare meglio per l’altra persona, quanto ciò che è meglio secondo noi.


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