Nel web imperversa la “Natale mania”, con mille frasi carine, foto simpatiche, canzoncine…
Che fare allora? Come posso riuscire ad augurarti Buone Feste in modo originale?!
Ti racconto una storia.

E’ mattina presto. La luce tarda ad arrivare perché la nebbia fa fatica ad alzarsi; nella semioscurità poche auto, pochissime persone. Ce n’è una che noti proprio perché fa l’impossibile per passare inosservata. L’uomo cammina lento, anche se ogni passo frusta il suo impermeabile beige. Un colpo di tosse, un altro. Lo sguardo fisso al marciapiede, come se non esistesse altro. Come se il resto fosse da ignorare.
Domani (martedì 24 maggio) presento il mio libro “Sono il mio eroe” di fronte ad oltre un centinaio di persone, prevalentemente piccoli medi e grandi imprenditori. E’ la volta di Udine, presso la sede ENAIP Friuli Venezia Giulia (Pasian di Prato, per essere precisi, ore 18.30).
Bello, proprio bello! Perché? Eeeh, quanti ce ne sono! Eccone cinque…

Primo perché i retroscena del libro – il modo in cui si è sviluppato – sono una storia dentro la storia… e merita di essere raccontata.

Prendo spunto dalla bella serata di ieri (no, milanisti, non sto prendendo in giro voi) per darti un input importante sulle domande che ci sono arrivate copiose in questi giorni.
Cominciamo con ieri sera. Presso le Officine UFO di Casamassima (UFO sta per Universi Fortemente Onirici, ora potremmo star qui ore a disquisire sull’acronimo, ma conoscendo uno dei suoi “inventori” preferisco fare un commento alla Facebook, tipo “mi piace”, punto) è stato organizzato un dibattito sul talento, con ovvi riferimenti al mio libro Sono il Mio Eroe.
Ho esordito affermando che in questo periodo, più che di punti di riferimento intesi come persone guida, guru e C., abbiamo tutti bisogno di “messaggi di riferimento”. Messaggi che ci invitino a ritrovare consapevolezza in ciò che possiamo fare o essere; che ci invitino ad essere più fiduciosi ed ottimisti; che ci stimolino a crescere.
Ieri, domenica 6 marzo, è andato in onda il “numero zero” di Sono il Mio Eroe Live, la serie di incontri che dal prossimo maggio mi porterà in giro per l’Italia col mio primo libro sotto braccio e soprattutto con un obiettivo: presentare il Metodo che è “dentro” la Storia.
Fin dalle pagine introduttive ho affermato che “Esiste una nuova Tecnica che può agevolarti nel migliorare la tua Vita: questa Tecnica è questa Storia.”

Incontrare di persona i lettori di Sono il Mio Eroe “ci” (a loro e a me) offre la straordinaria opportunità di approfondire nei dettagli come questo libro, per espressa scelta del lettore, possa trasformarsi da “lettura gradevole” a “manuale di istruzioni”. Come chiarisco nelle premesse del libro “sei tu a decidere quanto essere lettore della Storia o quanto diventarne Protagonista!”.
Wow che giornate! Impegnative intendo. Motivo di più per essere breve e venire subito al punto. Mi sto rendendo conto sempre più di quanto ormai o sei in tv o non sei niente. Puoi essere un eroe o un maniaco, un benefattore o un truffatore, una vittima o un carnefice… sei in tv? Interessi. Non ci sei? Va al diavolo.

Un giorno ci accorgeremo che ciò che si riesce a cambiare dell’Italia passa per la denuncia delle Iene o di Striscia la Notizia o di Report o del tuo preferito fra i vari programmi simili che imperversano un po’ su tutte le reti.
Se sto criticando questi programmi? Scordatelo, ma sei fuori? Meno male che ci sono… è di chi li guarda – dunque me compreso – che mi preoccupo.
Ormai la tv è diventata una sorta di referenza, di testimonianza, di macchina della verità, dove gli elettrodi vengono sostituiti dalla presenza, dallo share, dall’audience.
Perciò caro amico, cara amica, se non sei in tv o non ci sei stato o non stai per andarci, non esisti. Rassegnati. Continua ad “accontentarti” dell’amore del/della partner, del bene di chi te ne vuole, dello scodinzolare del cane, delle fusa del gatto.
Per piacere, leggi questo paragrafo con particolare attenzione. Fa un sorriso, così senza motivo, fallo solo per stare al gioco. Fatto? Ok, grazie. Adesso, sempre accennando il sorriso, inspira lentamente, lentamente, fino a che senti di aver immagazzinato tutta l’aria possibile… bene. Per favore rifallo ancora una volta, inspira mentre accenni un sorriso… ora mentre espiri ripetiti “sono una persona speciale e voglio essere felice”. Bene, ti restano solo due cose da fare, la prima: inspira e ripeti la frase come se di questo volessi convincere qualcuno, con forza, con grinta: inspira e ripeti “sono una persona speciale e voglio essere felice”. Seconda cosa e abbiamo finito: inspira e ripeti la frase come se avessi di fronte la persona più dolce e amorevole che conosci: inspira e ripeti “sono una persona speciale e voglio essere felice”.

Ecco, abbiamo fatto. Come ti senti? Se (sottolineo SE) hai fatto l’esercizio seguendo per bene le istruzioni, ti senti meglio rispetto a prima e avrai anche notato che ripetere la frase nei tre modi (prima normale, poi pensando di dover convincere qualcuno, poi pensando di avere di fronte una persona amorevole) sollecita reazioni diverse da parte tua…
E questo non è che un semplice esercizio propedeutico. Pensa cosa puoi fare di te stesso, cosa puoi fare con te stessa, se ti impadronisci di alcune delle più potenti tecniche di selfcoaching (la capacità di lavorare su se stessi in autonomia)!
Buon anno! Con questo post voglio augurarti uno straordinario 2011. Ci ritroveremo qui… fra un anno, nel senso che il prossimo post verrà pubblicato il 13 gennaio. Ti stai chiedendo se il motivo sia che in questi giorni di festa non ho tempo o voglia di scrivere? Figuriamoci!

La verità è che voglio lasciare a questo post tutto il tempo, tutto lo spazio che merita. Perché per “noi”, per te e per me intendo, questo post può rivelarsi molto, molto importante. Adesso ti racconto perché.
L’idea di questo post mi è venuta un mese fa circa; stavo leggendo Nova 24 (inserto del Sole 24 Ore) e mi ha conquistato un titolo: Il mulino delle idee che crea imprese – Nokia cede gratuitamente i progetti che decide di non sviluppare.