Pubblicato il 12 aprile, 2010 alle 07.00

Come promesso eccomi qui a parlarti di una componente essenziale per trasformare le parole in fatti e i fatti in risultati. Oggi ti parlerò di grinta. Riprendendo ancora una volta il concetto “questo non è un mondo per deboli!”.

Premetto che la grinta da sola rischia di somigliare più ad impulsività che a determinazione. Se parto di corsa perché sono grintoso ma non conosco i pericoli che si nascondono lungo il percorso, la grinta mi sarà servita soltanto a soccombere prima.

La grinta è un atteggiamento mentale che deve seguire alla competenza, all’esperienza, alla conoscenza. La conoscenza è nulla senza l’azione, come l’azione rischia di essere nulla senza la conoscenza. Conoscere e Agire sono le due ali dell’efficacia.


Continua a Leggere

Tag: , , , , , , , ,
Pubblicato il 1 aprile, 2010 alle 12.00

Ho deciso, questo è il mio ultimo post. Mollo tutto e me ne vado. Vado in India. Ho appena venduto le mie quote della società, è arrivato il momento di cambiare vita. Farò il monaco. L’eremita monaco. O il monaco eremita, non ho ancora deciso. Coi capelli sono già a posto (nel senso che non ne ho! Escluso quello che ogni tanto fa capolino com’era per il mitico Charlie Brown!), e la tunica non sarà certo un problema. È un po’ che ci penso… vuoi mettere? Star qui a lottare contro tasse disumane, politici che non mi rappresentano, figli che ti chiedono la paghetta, loro amici che ti danno del lei (non per rispetto bensì a ricordarti che sei ormai un matusa), camionisti che impegnano la corsia di sorpasso per chilometri, con te lì dietro come un p…. e quando riesci a superarli ZAC ecco l’autovelox che ti fotografa… e non resti nemmeno bene in foto. No, No, No, basta.

Sto impacchettando le ultime cose. Spero che la mia riserva di Nutella (tre quintali) sia sufficiente per arrivare almeno alla fine di quest’anno. Ho appena distrutto il mio cellulare. L’ho fatto sbattendolo contro la testa di un mio vecchio vicino di casa, era da tanto che volevo farlo. L’ho visto contento, mentre l’ho portato al pronto soccorso mi ha detto che si era sentito trascurato.

Sono indeciso se informare il sindaco di questa mia decisione. Se mi fanno la festa prima che io vada via, con sta storia della commozione e dei discorsi finisce che non si divertono… tanto di sicuro la organizzerà lui non appena verrà a sapere che me ne sono andato.


Continua a Leggere

Tag: , , , , , ,
Pubblicato il 25 marzo, 2010 alle 16.13

Negli ultimi cinque giorni ho incontrato circa 300 persone, impegnate a “sopportarmi” in diverse sessioni di formazione. Niente di nuovo da segnalare, tranne una sensazione.

Sai, quando ho deciso di fare il formatore e mi sono trovato a frequentare i primi corsi di PNL e public speaking, alcuni dei messaggi più ricorrenti erano “ricordatevi sempre che non lavorate “per” il pubblico… non innamoratevi del pubblico… tenete la giusta distanza dal pubblico…”

Questa convinzione che noi formatori eravamo degli eletti e che il pubblico era lì per noi all’inizio mi affascinava. Del resto un timidone come me (lo ero e lo sono ancora: a cambiare è stato il modo in cui io concepisco la mia timidezza, trasformata da freno in acceleratore) che solo pochi anni prima aveva finalmente assaporato il piacere di guardare in faccia la gente, non poteva che approvare… Spiego.


Continua a Leggere

Tag: , , , , , , , , , ,
Pubblicato il 22 marzo, 2010 alle 12.33

Boom! Come vedi oggi ho tutta l’intenzione di esagerare. Per la verità è proprio il contrario; sai qual è il guaio? È che tutto questo parlare di umiltà e di modestia e di low profile si corre il rischio di dimenticare che ognuno di noi, ognuno di noi, nel suo piccolo, può davvero migliorare il mondo.

Il nostro esempio, ciò che facciamo o non facciamo, diciamo o non diciamo, è lì sotto gli occhi di tanti; tanti che possono essere famigliari, amici, vicini di casa, colleghi di lavoro, clienti… fino ai perfetti sconosciuti che condividono con noi una strada o una sala di ristorante o una hall di hotel… e chi più ne ha… beato lui! Che spirito, intendevo chi più ne ha più ne metta, passami sta battutaccia va!

Insomma anche io con il mio piccolo blog invio messaggi, che ogni volta qualche decina di persone legge, anche se poi sono in pochi a commentare (ad oggi la statistica parla di un commento ogni 80 lettori, chissà se avete paura che io vi mangi… sarete poi così teneri e gustosi? Vi si taglia con un grissino? Non credo, non vogliatemene se continuo a preferirvi pane e Nutella!); e questi messaggi possono far sorridere, o far entusiasmare, o far riflettere… insomma perché no, possono influenzare.


Continua a Leggere

Tag: , , , , , , , , ,
Pubblicato il 2 gennaio, 2010 alle 09.00

Buon anno! E allora hai brindato ieri? Ti chiederai se il titolo di questo post abbia a che fare coi tuoi brindisi… in realtà sono così convinto che il 2010 potrà essere un Anno Buono che ho preso volentieri a prestito il titolo dai più abili maestri vignaioli.

A questo punto immagino che ti verranno in mente una o due domande per me: la prima è “cosa ti fa pensare che il 2010 sarà un’ottima annata?”, la seconda è “come si può fare in modo che il 2010 sia un’ottima annata?”. Per indole la seconda mi piace più della prima perché è votata all’azione; per coerenza rispondo ad entrambe.

Premetto con piacere che le mie previsioni, altrettanto ottimistiche, fatte giusto un anno fa sul 2009, hanno trovato conferma nei fatti. Le difficoltà non sono mancate, né nella società né nel lavoro né nel mercato; eppure chi ha fatto bene ha continuato a prosperare, o almeno ha perso meno degli altri.


Continua a Leggere

Tag: , , , , , , , , ,
Pubblicato il 18 novembre, 2009 alle 16.46

Ho mollato tutto il resto. Prenditi i prossimi 5 minuti e leggi questo post, ne varrà la pena.

Ho mollato tutto il resto, dicevo. Non mi capita spesso, cerco di pianificare bene il mio tempo… è che sentivo un enorme bisogno di mettermi qui a scrivere. Per dire grazie alla vita, per dire grazie a Catia. Catia è una parrucchiera. Come alcuni avranno notato sono tanti i parrucchieri che mi scrivono, e questo perché da undici anni mi occupo di formazione manageriale riservata proprio alla crescita dei loro saloni, dei loro team, delle loro ambizioni.

Possiamo dire che ho dedicato la mia vita professionale alla crescita personale, alla comunicazione… e ai parrucchieri! Ma, ti chiederai, perché me ne parli oggi? E perché mi citi Catia? Ancora un attimo di pazienza e te lo dico.

Una persona che stimo moltissimo si chiama David, ed è area manager di una multinazionale. Un giorno mi disse “sai qual è la vera sfida di un venditore? Uscire con l’ordine e sentirsi dire “grazie” dal cliente; in quel grazie c’è tutto: la responsabilità, il rispetto, la competenza, e sì, ci sono anche le provvigioni… ma è per quel “Grazie!” che accompagna l’ordine che i venditori più bravi lavorano, tutto il resto è una conseguenza di questo Grazie!”.


Continua a Leggere

Tag: , , , , , , ,
Pubblicato il 7 settembre, 2009 alle 08.27

Proprio mi è impossibile iniziare a parlarti d’altro senza prima raccontarti qualcosa di questo agosto che abbiamo appena salutato. Anzitutto continuo a pensare che ogni meraviglia del mondo, ogni panorama, ogni paesaggio, ogni elemento che l’uomo o la natura ci propongono, per quanto possano essere spettacolari, necessiteranno spesso di una componente aggiuntiva: le persone.

Archiviai l’agosto 2008 dicendo che avrei firmato volentieri per riviverlo l’anno successivo. Ebbene, agosto 2009 è stato ancora più bello del precedente. E al di là di cosa possiamo aver fatto, perché è stato così bello? Per le persone che ho frequentato.

Continua a Leggere

Tag: , , , ,