Ho appena visto questo filmato realizzato dal mio splendido socio Andrea ispirato alla testimonianza di Roberta dopo il Forza & Cuore…
Le emozioni sono un regalo che ci fa la vita; per questo il modo in cui noi impariamo a ridurre le emozioni negative ed espandere le emozioni positive può rivelarsi un modo straordinario di influenzare la nostra mente!
Nel Forza & Cuore “insegniamo” come potenziare la propria capacità di AUTOSUGGESTIONARCI: riporto pari pari da un autorevole studio: “emozioni forti e ripetute superano i confini fin qui esplorati, arrivando ad incidere sul cervello, per esempio inducendo un vero e proprio cambiamento strutturale delle cellule nervose.” Continua a leggere…
La scoperta che stai per fare può influenzare fortemente il corso della tua vita, a cominciare da oggi stesso. Comincia col chiederti dove collocarti fra questi due tipi di persone: quelle che hanno dei problemi da risolvere e quelle che hanno delle opportunità da cogliere.
Cominciamo da ciò che quasi certamente sai già.
Ciò in cui credi condiziona la tua vita. Ciò in cui credi influenza ciò che fai, ciò che ottieni, ciò che sei. Influenza il rapporto che hai con te stesso-a, con gli altri, con le cose, con gli eventi. Influenza il modo in cui interpreti passato, presente e futuro.
In spiaggia come a far la spesa. Davanti a una pizza come nella hall di un hotel. Al telefono come su Facebook. Dovunque io mi volti, con chiunque io parli, continuo a trovare persone insoddisfatte, demotivate, arrabbiate, e persone appagate, appassionate, entusiaste. Di certo le prime sono assai più numerose delle seconde. E’ comprensibile, perché essere infelici è di gran lunga più facile dell’essere felici.

La cosa incredibile è che, più spesso di quanto possiamo pensare, essere infelici o essere felici… è una scelta. Più o meno inconscia. C’entrano poco i soldi, le persone, gli eventi. C’entrano poco l’amore, il lavoro, il periodo. C’entrano poco il passato, il presente, il futuro.
Intendiamoci, né tu né io abbiamo tempo da perdere. Perciò se pensi che ciò che non va in te e/o nella tua vita, sia immutabile, please smetti di leggere, ciao auguroni, stammi bene. Ho poco tempo da perdere con gli scettici che basano il proprio dissenso sull’ignoranza, intesa come mancanza di conoscenza.
Questo è un post atipico, un post atipico che anticipa qualcosa che succederà… subito. Qualcosa che riguarda molti internauti, me compreso. Qualcosa che certamente riguarda anche te… proprio perché stai leggendo queste righe.

Ho tirato in ballo Milan Kundera e il suo paradosso per coniare un titolo adatto a quanto sto per scriverti. E se in questo momento ti viene voglia di saperne di più su Milan Kundera, e il suo romanzo, e il titolo “L’insostenibile leggerezza dell’essere” cui mi riferisco… bene, allora sei proprio dove devi essere in questo momento: qui a leggere questo post e scoprire una novità.
Cominciamo dalla fine. In questi giorni sto preparando un nuovo corso. Da tempo ho fissato questi giorni sulla mia agenda, così da fare tutto per bene, anziché “così così” in fretta e furia.
Questo post è un fuori programma, lo ammetto. Scrivo “lo ammetto” perché ho definito il 2012 “l’anno del tempo”, e ti posso assicurare che il primo mese è stato uno straordinario esempio di come vorrò (dovrò, potrò) gestire i prossimi undici.

“Ok lele, ma se ti capita un’emergenza?” > la maggioranza delle emergenze non è urgente, perciò per quanto possibile le pianifico (e ti assicuro che se non riduco il problema al 100% sono già ultra soddisfatto quando lo riduco al 70%).
“Ok lele, ma a pianificare così tanto non ti senti un robot?” > assolutamente, anzi! Ho smesso di esserlo! Prima facevo qualsiasi cosa, adesso do più spazio a ciò che veramente conta, poi dedico apposito spazio a ciò che va fatto, e mi resta pure del tempo da dedicare ad altro!
Mi son preso una prima pausa, ho voluto lasciare al post dedicato a Michele un tempo più lungo; la seconda pausa me la prenderò ad agosto, mese che quest’anno definisco “mese delle decisioni”.

Provo un po’ di nostalgia quando penso all’agosto 2010 passato con Eroe e Vero, a scrivere il mio primo libro! Mentre due anni fa sempre in agosto nasceva Libera il Tuo Talento, il mio primo audioform.
Quest’anno me lo sono proprio voluto dedicare. Sento che è arrivato il momento di fare delle valutazioni e prendere delle decisioni riguardo alla mia vita professionale. Sono a metà di un triennio (2010/2012) consacrato alla crescita del mio “tasso di riconoscibilità”, e mi occorre capire bene, scegliere quali strade intraprendere per riuscirci al meglio.
Oggi è il compleanno di Michele. Ne ho scritto spesso, ne parlo sempre. Perché è una persona speciale per me. Per me come per la moltitudine di persone che conosce Michele.

Se oggi sono quello che sono è anche grazie a Michele. Potrei scrivere un libro su tutte le cose che mi ha insegnato.
Prendi per esempio l’inizio. Una sera di quindici anni fa, in una riunione, mi ritrovai a difendere un progetto del quale facevo parte. Per difenderlo attaccai frontalmente i capi area di un’azienda, colpevoli a mio avviso di snobbare quel progetto.