Pubblicato il 29 aprile, 2010

Quando chiacchiero con Giorgio mi viene sempre una gran voglia di fare ancora di più, ancora meglio. Ti starai chiedendo chi sia Giorgio… manco ne esistesse uno solo ah ah ah. Giorgio è il proprietario di un’azienda cosmetica che lavora in qualche decina di paesi nel mondo, Italia compresa. Ho avuto il piacere e l’onore di lavorare per lui e auspico che avremo occasione di collaborare ancora, in futuro.

In barba ai suoi sessant’anni “suonati”, ogni volta che chiacchieriamo di lavoro, di strategie, di obiettivi… mi sembra di essere più “vecchio” di lui, il che è tutto dire!

Soprattutto ciò che mi colpisce e insieme ci accomuna è l’entusiasmo, la voglia di mettercela sempre tutta, di non accontentarsi di essere banali, o di ottenere cose banali. Tutti e due lavoriamo per lasciare un segno in questo mondo. Per la verità lui lo ha già fatto.

In questi giorni ci siamo sentiti, manco a dirlo, per parlare di nuovi progetti. Ha sessant’anni, ripeto, eppure ti sembra di parlare con un bambino di fronte all’ingresso di Gardaland… quanto entusiasmo, quanta passione, quanta voglia di fare!

Mi ha raccontato delle due importanti scelte che sta facendo proprio in questi giorni: la selezione di due figure essenziali per lo sviluppo della sua azienda: il marketing e le vendite. A quanto pare è a metà dell’opera, avendo individuato la persona cui affidare il marketing della sua azienda; ora si tratta di fare lo stesso con le vendite.

Al telefono gli ho detto che non sta “solo” cercando due persone, sta facendo due passi verso il successo, due passi che hanno ciascuno un nome.

Per portare in alto la tua piccola o media o grande impresa devi muovere due passi: uno si chiama “contenuti” e l’altro si chiama “atteggiamento”. Cosa intendo per “Contenuti”? Intendo la forza dell’idea, un’idea capace di distinguersi sul mercato e di conquistare l’attenzione della clientela potenziale, come di riaccendere quella della clientela già acquisita.

Contenuti, innovativi, concreti, forti. Un prodotto che sappia combinare la qualità ed il prezzo, che non si limiti ad esaudire un bisogno, bensì che ne crei o ne innovi uno. Ecco, i contenuti sono il primo passo. Mentre il secondo passo è l’atteggiamento.

La domanda si ripete: cosa intendo per “Atteggiamento”? Intendo il modo in cui porgiamo al mercato i contenuti. La passione che mostriamo, la convinzione nelle nostre argomentazioni, la capacità di mostrarci un “tutt’uno” con il prodotto che offriamo.

Oggi nemmeno il miglior prodotto (figurarsi gli altri!) è in grado di vendersi da solo. Così che a parità di prodotto vende chi lo propone meglio. E il modo in cui lo propone non è, non può essere solo “comunicazione”: la comunicazione è figlia dell’atteggiamento!

Ci sono venditori che riescono a vendere prodotti anche più cari o meno evoluti grazie al loro atteggiamento. Ci sono venditori che incontrano difficoltà nonostante dispongano del top, sempre e proprio per via del loro atteggiamento.

Che bello! Anni fa qualche “guru” dava per finito il ruolo del venditore, quando ai giorni nostri è spesso per suo merito o per sua colpa che un’azienda riesce a prosperare… o finisce per scomparire. Quanto mi piace fare formazione a tanti venditori, e parlare (gridare!) loro di atteggiamento!

Caro Giorgio, il tuo “marketing” dovrà occuparsi dei contenuti, e collaborare con le vendite per capire come comunicarli al meglio; dopodiché le tue “vendite” dovranno diventare il valore aggiunto di quei contenuti, rendendo tangibile e contagioso quanto credono in esso!

Per loro entrambi (marketing e vendite intendo) un unico, piccolo consiglio: studiatevi bene Giorgio. Il suo modo di immaginare e poi di realizzare un prodotto. Il suo modo di mostrarlo con orgoglio e con passione al cliente. Amici miei siete fortunati, è una lezione essenziale, un privilegio per pochi. Un privilegio che porto con fierezza nel curriculum e nel cuore.

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4 commenti.

  1. Monica
    30 aprile, 2010 alle 23:34

    Contenuti e atteggiamento, forza dell’idea e modo di porsi….giustissimi. Aggiungerei anche il tenere duro, avere fiducia e insistere. Molto spesso come tu ben sai, i risultati non arrivano mai subito e riuscire a non perdere l’entusiasmo a volte è un’impresa difficile. Cosa consigli per rimanere sempre centrati su se stessi e non perdere la fiducia?

  2. lelio lele canavero
    2 maggio, 2010 alle 17:11

    suggerisco di tenere sempre sott’occhio l’obiettivo, e di “continuare a ricordare” perchè tale obiettivo sia importante per noi. Cosa vogliamo ed il suo significato sono leve decisive per dare continuità ai nostri sforzi!

  3. angela
    10 maggio, 2010 alle 14:23

    ebbene sì,la crisi c è……..non la si può nascondere come fanno gli struzzi!!!
    il lavoro si alterna come il tempo,ci sono giorni deserti che controlli se il telefono è rotto o appoggiato male,altri che te la lavori 13 ore perchè escono tutti insieme a chiederti l’impossibile.
    ma due settimane fà,nonostante la mia positiva idea che passa tutto…..al petto mi ha preso l ‘ANSIA…non riuscivo più a parlare con sicurezza

    …….la paura era arrivata!!!!!!!!!
    così ho solo cercato di reagire e tutto è passato.da 15 giorni ho cominciato a nuotare 30 minuti al giorno,vi sembrerà impossibile ma tutto è cambiato,la mia tensione sulle spalle,data dalla paura si è sciolta in acqua con un paio di bracciate e tutto è cominciato a migliorare,anche il lavoro. AGIRE,FARE,SPOSTARE,MUOVERSI,MUOVERE, la crisi scapperà sul serio!!!!!!!

  4. lelio lele canavero
    11 maggio, 2010 alle 20:21

    Hai centrato il problema… e soprattutto la soluzione! Quando si tratta di rispondere ai momenti difficili non serve tanto mettere in discussione la nostra vita: occorre, più semplicemente, lavorare per l’appunto sui momenti. Migliorare il nostro stato d’animo sfruttando ogni occasione, che sia una musica che ci piace, un libro o un film che ci fa ridere, una pizza con la compagnia giusta, una passeggiata in un posto che ci piace, ideale se a pieno contatto con la natura. Inutile illudersi, i problemi restano… ma si fanno molto meno minacciosi e soprattutto noi ci sentiamo decisamente più forti, e pronti ad affrontarli!


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