Nel weekend appena trascorso mi sono misurato con le ambizioni di una giovane imprenditrice leccese… non le ho preannunciato che avrei scritto di lei oggi, né perciò le ho chiesto il permesso di scriverne… risolverò il tutto omettendo di citarne il nome… e contando su un suo simpatico perdono telefonico o internettiano!

In più occasioni ho avuto modo di affermare che a mio avviso le donne sono la più straordinaria invenzione di Dio… peccato che lo sappiano, e talvolta ne approfittino!
Nel maggio 2008, in uno dei miei primi post, scrissi “donne, quanto vi adoro! Riuscite a colorare il mondo; a farci vedere cose (splendide) che diversamente avremmo rischiato di ignorare… riuscite ad accendere la luce, o a spegnerla quando serve; riuscite a farci riflettere, a farci ridere, sì, anche a farci incavolare (talvolta può servire)… Non sto qui a dire che le donne sono più creative e gli uomini più razionali… che le donne sono più intuitive e gli uomini più laboriosi… che le donne preferiscono essere apprezzate per ciò che sono, mentre gli uomini per ciò che fanno… che le donne quando dicono “no” pensano “sì” mentre a un uomo per far cambiare un “no” in “sì” basta una donna!”.
Tempo fa lessi ed integrai una simpatica reinterpretazione dell’italiano delle donne; ecco qualche esempio: “sì” vuol dire “no”; “no” vuol dire “sì”; “forse” vuol dire “no”; “mi dispiace” significa “ti dispiacerà”; “abbiamo bisogno” significa “voglio”; “decidi tu” significa che la decisione dovrebbe essere ovvia; “fallo pure se vuoi” significa “non voglio che tu lo faccia”; “fai come ti pare” significa “te la farò pagare”; “devo fare la tale cosa” significa che devi farla tu per lei; “non mi ascolti mai” significa “dovevi arrivarci da solo”; “dobbiamo parlare” significa “ho bisogno di lamentarmi di qualcosa”; “dobbiamo parlare di più” significa “ho ragione io”; “quanto mi ami?” significa che c’è qualcosa che le devi perdonare; “mi ami?” significa che stai per farle un regalo; “che bella quella vetrina” significa che stai per farle un regalo; “questo coso non va più come prima” significa che stai per farle un regalo; “ho mal di testa” significa che… inutile spiegarlo, vero? Oppure significa che non le hai fatto il regalo.
Così eccomi circondato per un intero weekend da donne! E a trovarne una normale, manco per niente! Straordinario gruppo di lavoro, con un grande potenziale ed un valore da spendere: l’essere donne. E forza allora, con le tue (vostre) ambizioni, con il bisogno di fare qualcosa di importante, con la voglia di dare e di ricevere il meglio.
Come affermo spesso “essere leader significa dare l’esempio”… così ecco la mamma manager a dividersi fra le sue ambizioni, due figli a casa che ogni tanto si fanno sentire e il più piccolo (un angelo, unico maschio a tenermi compagnia!) che ogni tanto reclama la sua poppata, lì a fianco… quasi sottovoce, come per non disturbare.
Joseph Conrad affermò che “Essere donna è un compito difficile, perché consiste nell’avere a che fare con gli uomini.”… in questi giorni lo avrei voluto con me ah ah ah! Invece è stata proprio una donna, Madonna, la cantante, a dire “Molte persone hanno paura di ciò che vogliono; ed è per questo non lo ottengono.”.
Ecco… quest’ultimo messaggio è per te, “protagonista” di questo post. Per te e per quelle pazze che con te condividono questa avventura. Per voi e per tutte le donne. Per tutte le donne e soprattutto per tutte le mamme manager. Un bacio a tutte!
francesca
8 giugno, 2010 alle 08:43
Ciao Lele, sei sempre un grande!!!
Questa delle donne/mamme manager mi cade a pennello! Complimenti sai sempre dove trovare il meglio delle persone.
lelio lele canavero
8 giugno, 2010 alle 09:27
… sai perchè “riesco spesso a trovare il meglio delle persone”? PERCHE’ LO CERCO ah ah ah grazie a te Francesca!
catiaaaaaaaaaa
8 giugno, 2010 alle 14:16
…e’ risaputo, che le donne hanno una marcia in piu’ ma sentirselo dire da un uomo …e’ veramente il massimo…e che uomo!!!! ….mica uno qualsiasi….grazie lele per esserci, a parte gli scherzi ,essere donna non e’ cosa semplice ,si deve faticare il triplo per ottenere dei risultati…e’ spesso lavorare diventa un lusso……….. ma da donna ti dico,che non ci fermeremo maiiiii………quindi uomini arrendetevi..
Catia Art e’
GIOVANE IMPRENDITRICE LECCESE
8 giugno, 2010 alle 16:51
Eccomi qui, sono la giovane imprenditrice leccese, tranquillo sei perdonato hi hi hi, ma sono veramente lusingata e ti ringrazio di questo “post”.
Manterrò l’anonimato, per non farmi pubblicità gratuita, ma voglio solo semplicemente ringraziarti per la lezione di vita che mi hai insegnato in questo fine settimana.
Sono carica !!! Sono pronta per continuare a realizzare i miei sogni professionali, visto che per quelli personali sono riuscita a farlo.
Adesso ho capito, sono una donna e come tale devo riuscire a DOMINARE!!!
Indovinate chi?
Devo dominare il TEMPO, nostro tiranno in apparenza, ma se ci si sà organizzare, sarà un ottimo patner per realizzare i nostri sogni, senza stressarci.
Punto su gioco di squadra e sulle potenzialità del mio gruppo…tutto al femminile!!!
Sei grande Lele…
lelio lele canavero
8 giugno, 2010 alle 22:17
x Catia
chi ti conosce si è già arreso da quel giorno lì, o poco dopo ah ah ah scherzi a parte… arrenderci MAI! Vogliamo la parità dei diritti! Ora mi chiedo… ma noi maschietti in corteo… con la mano… che simbolo faremo? Bah…
lelio lele canavero
8 giugno, 2010 alle 22:24
x la giovane imprenditrice leccese
ah ah ah com’è strano chiamarti così… sai cosa penso? La parola è femmina… anche lei mannaggia! Anche per questo saprà essere così potente?! Grazie per ognuna delle parole che mi hai lasciato nel tuo commento, e grazie per la tua/vostra voglia di imparare. Un ABBRABACIONE A TE ED A TUTTA LA BANDA DI MATTE CHE TI AFFIANCA!!!
Silvia
10 giugno, 2010 alle 00:20
Femmina!!!??? Già…e ti assicuro che da quando sono mamma ho il doppio dell’energia! Struccotti
Lelio "lele" Canavero
10 giugno, 2010 alle 14:20
Cos signific Struccotti????
Porc palett ho un sacc di cos da imparar