Pubblicato il 12 luglio, 2010

Ieri è stata come si dice una domenica ricca di eventi sportivi. Il gran premio di formula uno, una tappa alpina per il Tour de France, la finale del campionato mondiale di calcio… indovina di questi eventi sportivi quale non ho visto? Faccio prima a dirtelo io: nessuno dei tre.

Ieri è stato il gran giorno di Elena e Luca. Si sono sposati. Mi chiederai “chi sono Elena e Luca?”; ti risponderò che sono due miei amici, coi quali fino a qualche anno fa condividevo una passione che ancora oggi mi fa battere il cuore, anche se le dedico molto meno tempo rispetto al passato: il bowling.

Ebbene, Elena e Luca si sono sposati. Hanno fatto le prove tecniche con un bel periodo di convivenza, dopodiché eccoli lì, lei nel suo splendido abito da sposa, con tanto di strascico, e lui nel suo impeccabile abito scuro.

Si sono sposati ieri pomeriggio. Poi al termine della cerimonia ci siamo spostati in uno splendido parco, annesso al ristorante in cui più tardi avremmo cenato e festeggiato i novelli sposi. Tutto in una splendida giornata di luglio, in cui per fortuna le grandi assenti sono state solo le gocce di pioggia che il meteo aveva profetizzato. Caldo sopportabile comunque.

Tu ormai mi conosci… tu sai che non mi metto qui a commentare “solo” un fatto privato come un matrimonio così tanto per fare… tu sai che adesso me ne esco con qualche ragionamento strano… e la cosa incredibile è che hai pienamente ragione!

Ieri Elena e Luca non avevano in comune solo gli anelli. Avevano in comune una meravigliosa luce del viso, una felicità tangibile, una serenità facile da percepire. Ieri hanno coronato un sogno, come in teoria dovrebbe essere per chiunque altro vesta “i loro panni” in una cerimonia del genere. Eppure hanno saputo colpirmi, per i gesti, per le espressioni, per la disponibilità, per i sorrisi… facciamo così, una parola che le contiene tutti: per le emozioni.

Vederli lì insieme, col fotografo, con gli invitati, coi parenti, coi camerieri… niente da fare, mai che quei loro sorrisi lasciassero la sala. Fino alla fine, quando è stato il momento di ballare, dopo la cena.

E no, non dirmi che ai matrimoni è sempre così… certe cose sono difficili da spiegare… certe differenze sono difficili da raccontare… posso dirti che ieri le emozioni facevano parte degli invitati perché i due sposi le portavano con sé ovunque andassero, e con chiunque parlassero.

Ecco, quelle emozioni che ci hanno trasmesso, valgono un sorpasso a fine rettilineo, uno scatto in salita, un gol nei supplementari.

Grazie Elena, grazie Luca, perché ieri, comodamente seduto in chiesa e poi nel parco e poi nel ristorante, ho potuto ammirare un evento unico nel suo genere. Auguro ad entrambi di riprovare spesso emozioni del genere, come di farle riprovare a chi ha quello stesso anello, quella stessa voglia di trattare i problemi come scalini, di assaporare ogni gioia totalmente, come ieri.

È stato un matrimonio mondiale. Ora fate in modo che lo sia anche la vostra vita insieme!

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6 commenti.

  1. Roberta
    13 luglio, 2010 alle 09:33

    Grande Lele ! Ci stai portando a riscoprire i veri valori della vita . . .la società diventerà forte e sana se coltiveremo valori DENTRO la famiglia.il nostro corpo è un’insieme di cellule così è la società . Credo nella famiglia come primo obiettivo . . . .voglio confessarti un mio limite ; faccio molta fatica a fidarmi in ambito lavorativo quando comprendo che con chi collaboro ha “l’amante”. . . Coerenza ?. . .perchè dovrebbe averla nel lavoro ????. . .se sbaglio , correggimi.

  2. lelio lele canavero
    13 luglio, 2010 alle 22:04

    x Roberta
    sono d’accordo con te! Come sai cerco spesso di valutare più che di giudicare; così come posso capire che nascano certe storie “parallele”, ciò che non capisco è quando cercano di farcele vivere come una cosa buona e giusta. Ogni persona ha il diritto di sbagliare, ma ha il dovere di riconoscere i propri errori. Un sacco di volte l’amante migliore è il/la partner, a patto che gli/le si riservi le giuste attenzioni, anzichè rivolgerle altrove! Perciò altro che correggerti, mi associo! Unica postilla: invita chi collabora con te a riflettere. Il nostro compito non è obbligare le persone a cambiare, il nostro compito è invitarle a riflettere, affinchè siano loro a considerare il cambiamento :-)

  3. angela
    14 luglio, 2010 alle 02:29

    … A MA ALLORA, QUA CI SIAMO PROPIO EMOZIONATI!!!!!!!!!!!!
    non lo diciamo a nessuno…ma qualche minuti di partita mentre andavi in bagno lo hai sbirciato????!!!!!!!!
    MONDIALE DA DIMENTICARE
    MATRIMONIO DA RICORDARE

  4. lelio lele canavero
    14 luglio, 2010 alle 23:54

    x Angela
    zero sbirciate… c’era una cameriera cortese quanto simpatica che ci teneva aggiornati :-)

  5. piera
    20 luglio, 2010 alle 09:56

    E’ stata veramente una bellissima giornata, vestita di gioia e, per quanto concesso, di freschezza. Il tutto grazie anche ai partecipanti e in gran parte agli….amici…Grazie a tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. lelio lele canavero
    20 luglio, 2010 alle 23:53

    Ciao Piera :-)


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