È un estate carica di eventi vissuti e di progetti finalizzati. Da qui a settembre succederanno parecchie cose: ti ho già detto di Compagnia dei Talenti, il portale italiano dell’audioformazione; sta per nascere una nuova, splendida iniziativa collegata a Libera il Tuo Talento!, il primo audioform che ho registrato e che tante soddisfazioni mi ha già riservato.

Anche Operazione Anticrisi sta per trovare lo spazio che merita… senza parlare del mio primo libro, che proprio in queste settimane estive sto (finalmente!) finendo di scrivere. In più a settembre ci sarà un altro progetto che saprà meritare la tua attenzione… per ora ti anticipo solo il suo nome: Intraprenditori… bello vero?
Nel fine settimana ero al telefono con Pier, che mi diceva quanto si sorprende ogni volta nel vedermi così preso da tanti impegni eppure sempre così carico… gli ho detto che quando fai qualcosa che ti piace e che per te ha un significato importante… anche la stanchezza finisce per ricaricarti!
Comunque resta il fatto che se lavori e basta… per quanto il lavoro ti appassioni rischia alla fine di pesare, dunque mi raccomando e ti raccomando di dedicare il giusto tempo allo svago, al divertimento allo stato puro, ai tuoi hobby… e a te!
Il 90% delle persone che hanno dei problemi, oltre ai problemi hanno un’altra cosa in comune: si tratta del fatto che trascorrono poco tempo in compagnia di se stessi… non si dedicano abbastanza tempo, insomma. Non è un caso che chi ha problemi abbia anche questa caratteristica, riflettici su perché il farlo mi ha cambiato la vita.
I piccoli piaceri della vita sono indispensabili per consentirci di affrontare al meglio la vita stessa, con tutte le sue prove. Dopodiché ecco che i piccoli piaceri, anziché “intervalli”, fra un business ed un altro, un giorno di lavoro ed un altro, possono diventare un lavoro, e un business.
Cinzia mi ha segnalato un articolo di Enrico Franceschini, incentrato su un giovane canadese che per gioco ha sviluppato un blog sui piccoli piaceri della vita: in pochi mesi è diventato un fenomeno sul web, con un libro, una serie tv e milioni di persone che suggeriscono le loro gioie quotidiane.
Si chiama Neil Pasricha, ha trent’anni. Il suo blog si chiama 1000awesomethings (1000 cose stupende) ed in pochi mesi è stato visitato da milioni di persone nel mondo, tanto da diventare un fenomeno che ha portato Neil a scrivere un libro e addirittura ad essere un trainer motivazionale molto ben pagato.
Recentemente ne ha parlato addirittura il Sunday Times di Londra, che gli ha dedicato un articolo, aggiungendo a sua volta qualche piccolo piacere: scoprire che le luci per l’albero di Natale dell’anno precedente funzionano ancora, addormentare un bambino fra le proprie braccia, la prima ora di un viaggio “on the road”, e poi ha chiesto ai suoi lettori di continuare sul proprio sito…
Bella storia. E il meglio deve ancora arrivare.
Qualcuno che sta leggendo questo post starà pensando “questo caro Neil avrà avuto ben poco da fare per pensare ad un blog così… magari è figlio di e se ne sta davanti al computer tutto il giorno…”.
Neil ha deciso di realizzare questo blog per rispondere ad uno dei momenti più neri della sua vita; il blog è stato la sua risposta al divorzio dalla moglie, a grossi problemi sul lavoro, alla malattia di un caro amico. Ecco, come antidoto alla depressione, Neil ha deciso di scrivere un blog in cui registrare almeno una piccola gioia quotidiana… tanto per ricordarsi (e ricordarci) che ogni fase della vita vale comunque la pena di essere vissuta.
Gran bella lezione Neil, grazie! Sai, per me uno dei piaceri della vita è anche questo: scrivere un post per ricordare a tutti che il destino dipende dal modo in cui interpretiamo ciò che ci accade, e dal modo in cui decidiamo di agire dopo che è accaduto.
Alberto
19 luglio, 2010 alle 20:02
Mitico questo Neil, un blog che ricorda a tutti che basta poco per gioire delle piccole grandi cose della vita. Troppo spesso lo dimentichiamo.
Un altro personaggio che merita di essere menzionato è NICK VUJICIC guardati questo video.(http://www.youtube.com/watch?v=Det7KEh-gEI) Quando mi sento giù è un antidoto potentissimo.
Quello che dici Lele è sacrosanto! Il Tempo che dedichiamo a noi stessi è poco, troppo poco. Ultimamente sto facendo una cosa che non mi piace per niente, i conti. Trovo utile fare due conti in particolare sul tempo.
Su una gg. di 24 h considerando 8h di sonno, una media di 11/13 h dedicate al lavoro (viaggi compresi), 1 h per cenare, di tempo per noi ne rimane circa 3 h. Togliendo altre faccende da fare per la casa ecc.. ci rimangono si è no 2 h al dì. Magari mi sbaglio, e non è così per tutti, ma a me sembrano pochine, cosa ne pensi?
Ultimamente ho trascorso tanto tempo con me e per me. Sarà per quello che non accetto più di sprecarlo. Beninteso non mi sto lamentando, lungi da me , vade retro Saragat!!!
A proposito di blog, ne ho aperto uno, si chiama http://www.scalalamarcia.com, chissà se avrà lo stesso successo di quello di Neil? Di sicuro lo posso elencare come uno dei miei piaceri della vita.Ha Ha ha
Un saluto
Alberto
Live simply take it Easy
lelio lele canavero
20 luglio, 2010 alle 23:46
x Alberto
Nick! Gran bel regalo Alberto, grazie!
Sul tempo… guarda l’ora di questo commento! L’importante è non sprecarne! Per la verità è un tema che merita una risposta più elaborata, e presto troverò… il tempo per dartela. Intanto vado a vedermi il tuo blog