Pubblicato il 26 luglio, 2010

Ieri in spiaggia una vicina di ombrellone mi ha chiesto perché io detesti così tanto la politica… in effetti è andata più in là di ciò che ho affermato qua e là nei post… sì, ce l’ho con la politica perché a mio avviso non fa il bene del paese. Non importa chi è al governo e chi smania di arrivarci, chi c’è o chi c’era… è la politica così com’è che mi insospettisce, e indispettisce. Eppure…

Ci sono lobby troppo forti che alla fine tirano i fili della politica. Si creano vere e proprie fazioni, con “questi” contro “quelli”, dove la politica è solo un potere esecutivo, che fa ciò che la lobby chiede… o salta. Continuano a sperperare denaro, a promettere e non mantenere, certi della propria impunità. Eppure…

Tempo fa mi dissero che “ognuno di noi deve imparare a far bene ciò che può fare”, non curandosi troppo di ciò che fanno o dovrebbero fare gli altri. “Ognuno di noi deve imparare a far bene ciò che può fare”, rimasi molto colpito da questa frase.

Mi colpì l’idea di poter essere utile a prescindere da ciò che potevano fare altri intorno a me. Mi entusiasmò l’idea di poter cambiare il mondo col mio contributo, e col mio esempio.

Oltre tutto quella frase andava in quella stessa direzione che stavo già prendendo in base a mie precise scelte: l’idea di smetterla di giudicare il prossimo.

Ogni giorno viene voglia di esprimere decine di giudizi. Penso al tifoso violento che si contrappone al tifoso appassionato; al ladro che si contrappone all’onesto; al furbo che cerca di scavalcare la fila che si contrappone a chi, diligentemente, la rispetta… ogni giorno abbiamo moltitudini di occasioni per esprimere consenso o dissenso.

Il guaio è che spesso finiamo per etichettare le persone in base ad un loro atteggiamento, o a una loro azione… e questo ci toglie obiettività, dunque ci toglie forza. Finiamo per non fare certe cose perché non le fanno altre persone. Ci arrabbiamo per una partita, freghiamo una brioche al bar, proviamo a scavalcare la fila… tre cose successe solo ieri, in un paio d’ore, in un bar, poi in quello stesso bar, poi davanti al cinema. Così a seguire ecco uno che passa e butta per terra il bicchiere vuoto della granita, ridendo con gli amici… un altro che si mette a parlare con un’amica bloccando il traffico… posso continuare. E stiamo parlando di poche ore di un solo giorno!

Infine alzi la testa, e noti che la politica non è il modello che tutti seguono, bensì è forse lo specchio di come molti di noi stanno diventando. Forse non è l’Italia che è lo specchio della politica, ma è la politica ad essere lo specchio dell’Italia. Tu che ne dici? Qual è la tua opinione?

In attesa di commentare la tua, la mia è che sta a noi scegliere.

Preferisco ignorare certi pessimi esempi, e ricordarmi che “Ognuno di noi deve imparare a far bene ciò che può fare”. Ecco, io lo sto facendo. È un inizio, una goccia, lo so. Eppure alla fine se ognuno di noi agirà con questo principio ben presente… chissà, forse anche la politica diventerà meno antipatica e più produttiva.

Tag: , , , , , , ,

2 commenti.

  1. Roberta
    26 luglio, 2010 alle 21:34

    Continuo ad essere in sintonia con il Tuo pensiero . . .mi ritrovo spesso a farmi un esame di coscienza . . .non rubo le brioches , ma il telefonino , un parcheggio . . .nel mio piccolo mi accorgo di non essere sempre corretta , loro essendo nel “grande”commettono azioni SCORRETTE GRANDE .Continuando a vedere solo le cose che non vanno ci abituiamo e le vediamo sempre meno gravi e ci arroghiamo il diritto di essere “arroganti e maleducati” . . .io proporrei di iniziare a mostrare cosa di bello le persone sanno fare . . .allora sì ci sarebbe una grande rivoluzione del sistema.

  2. lelio lele canavero
    27 luglio, 2010 alle 14:21

    x Roberta
    possiamo pensare ad un blog sulle buone azioni: ogni giorno segnaliamo i migliori esempi per riscoprire quanto sia appagante l’etica, per noi stessi come per gli altri! Ok, è una buona idea, io ci sto!


Loggato come . Logout >>

INSERISCI UN COMMENTO

Nome (obbligatorio)
Sito web