Pubblicato il 5 ottobre, 2008

L’altro ieri mi è arrivata una bella e-mail da parte di Angela, che aveva appena letto un mio articolo e si lamentava perché parlo sempre al maschile. L’ho invitata a leggere questo post.

Cara Angela grazie, perché mi dai modo di mettere in chiaro una cosa importante: scrivo al maschile perché trovo antipatico e fastidioso inserire per esempio “te stesso-a”… o “te stesso / te stessa”, non trovi anche tu che allunga il testo ed interrompe la lettura?

Puoi scommettere che le donne sono sempre nei miei pensieri quando scrivo, esattamente come i colleghi maschietti. Perché? Perché le donne sono la più straordinaria invenzione che sia mai esistita. Leccaaata? Manco per niente. Dio quanto vi adoro! Riuscite a colorare il mondo; a farci vedere cose (splendide) che diversamente avremmo rischiato di ignorare… riuscite ad accendere la luce, o a spegnerla quando serve; riuscite a farci riflettere, a farci ridere, sì, anche a farci incavolare (talvolta può servire).

Non servono le quote rosa per dimostrare quanto siete utili: la vostra assenza pesa come un macigno, nella vita come al lavoro.

Durante i corsi in cui parlo di relazioni professionali fra i sessi, viene spesso fuori la domanda “meglio le donne o gli uomini?”. “Meglio entrambi, insieme”, rispondo.

Frequentando centinaia di posti di lavoro ed ascoltando centinaia di discussioni, mi sono convinto della grande possibilità – necessità di creare gruppi di lavoro misti.

Se hai solo donne come se hai solo uomini l’ambiente di lavoro si fa troppo competitivo, nascono conflitti interni, sotto-gruppi, cordate. Bene inteso sono cose che accadono anche in un gruppo misto, ma ho constatato che uomini e donne, a prescindere dal loro curriculum e dal loro passato, riescono a produrre soluzioni e risultati più importanti quando possono (più o meno consciamente!) confrontare (Integrare! Usare!) i loro diversi punti di vista, le loro diverse prospettive.

Non sto qui a dire che le donne sono più creative e gli uomini più razionali… che le donne sono più intuitive e gli uomini più laboriosi… che le donne preferiscono essere apprezzate per ciò che sono, mentre gli uomini per ciò che fanno… che le donne quando dicono “no” pensano “sì” mentre a un uomo per far cambiare un “no” in “sì” basta una donna… in verità ci sono donne che in certe cose assomigliano agli uomini e viceversa, e qui, a mio avviso, sta il punto.

Sapere integrare un gruppo misto fa sì che le une completino gli altri,  e viceversa. Credo proprio che questa sia una priorità, se non LA priorità, per gli imprenditori e i manager di questo tempo!

Perciò Angela, e tutte le donne che hanno la pazienza, la voglia di “leggermi”, sappiatelo: quando scrivo immagino sempre di avere uomini e donne davanti a me. E se mi piace scrivere è proprio anche per questo: so che le donne riusciranno spesso a farmi notare cose che un uomo non si sognerebbe mai di segnalarmi. E di questo vi ringrazio!

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1 commento. Rispondi!

  1. Mamme manager
    7 giugno, 2010 alle 07:15

    [...] invenzione di Dio… peccato che lo sappiano, e talvolta ne approfittino! Nel maggio 2008, in uno dei miei primi post, scrissi “donne, quanto vi adoro! Riuscite a colorare il mondo; a farci vedere cose (splendide) [...]


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