Pubblicato il 6 settembre, 2010 alle 17.46

Questo post viene pubblicato lunedì, come sempre, anche se è stato scritto due giorni prima: è sabato pomeriggio, sto preparandomi per il Forza & Cuore che domani e lunedì teniamo a Pigazzano di Travo, nel piacentino.

L’impressione è che sia il miglior Forza & Cuore di sempre. Nei prossimi post avrò modo di confermartelo! Posso già dirti come lo inizierò, domattina; dicendo ai cinquanta e passa presenti una cosa: “signori miei, è ormai certo che ognuno di noi può lavorare per migliorare la qualità della propria vita, cominciando col migliorare se stesso. Semplicemente si tratta di capire quale tecnica dovete scegliere per riuscirci! In questi due giorni ve ne presenterò diverse, così che possiate testarne più d’una; dopodiché a voi il compito di dare continuità al lavoro che cominciate qui…”.

Ecco, questo sarà l’inizio. Continuo a vedere persone che migliorano, e continuo a dare il mio concreto contributo, affinché ci riescano. Sai come faccio? Nei primi corsi motivazionali (ancora non li avevo battezzati “Forza & Cuore”) insegnavo “un” sistema. Poi due anni fa sono diventati due. Adesso sono a cinque! Il metodo Forza & Cuore ha una base, e poi propone cinque diverse tecniche per svilupparla. Credimi: è solo questione di trovare la tecnica giusta, dopodiché, lo ripeto più che volentieri, ognuno di noi può lavorare per migliorare la qualità della propria vita, cominciando col migliorare se stesso. Fai fatica a cambiare, o a lavorare su qualche tuo difetto? Cambia sistema!


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Pubblicato il 1 luglio, 2010 alle 06.43

Domani è il gran giorno. Sono con un gruppo che ormai mi “sopporta” da tre anni (come trainer e come coach), ed è arrivato il momento di tenere la terza riunione strategica dell’azienda.

In che cosa consiste questa riunione? Semplice: l’azienda chiude al pubblico. Tutti, ma proprio tutti, proprietà, segretarie, magazziniere, addetto alle consegne, venditori, addirittura un paio di consulenti freelance… tutti insieme si lavora sul futuro.

Hai capito bene: nessuna analisi dei dati, nessun bilancio. Si pensa al futuro, si progetta il futuro. “cosa faremo?”: è questa la domanda guida. Tutti i partecipanti vengono ripartiti in gruppi, e vengono “rimescolati” esercizio dopo esercizio. L’obiettivo è che tutti lavorino con tutti, e che tutti lavorino su tutto.


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Pubblicato il 27 maggio, 2010 alle 06.33

Ho dedicato un paio di post alla leadership, e siccome un antico detto recita che non c’è due senza tre… ecco il tre! Voglio raccontarti una storia. Una storia recente, realmente accaduta. Una delle tante storie il cui lieto fine è stato decretato da un diverso modo di comunicare e di vedere l’interlocutore.

A gennaio 2010 venni chiamato da un piccolo imprenditore che mi disse di aver sentito parlare molto bene di me e mi chiedeva un intervento. Esordì dicendomi “le piacciono i casi disperati? Perché se non è così è inutile che lei perda tempo e che io investa denaro…” wow è mio! Pochi giorni dopo anziché al telefono eravamo uno di fronte all’altro, in una bella sala riunioni al primo piano del suo capannone. Fu lui a cominciare a darmi del tu, e fu un esordio cordiale… finché non cominciò a parlarmi del suo neo… ex direttore vendite. Neo perché assunto da pochi mesi, ex… perché a dire dell’imprenditore era semplicemente la persona sbagliata… e se era ancora lì era perché gli costava troppo mandarlo via!

La negatività con la quale quell’imprenditore mi parlava di una delle due figure più importanti della sua azienda (l’altro, il fratello, si occupava della produzione) era quasi imbarazzante, al punto tale che mi veniva voglia di difendere quel direttore vendite prima ancora di capire se fosse giusto farlo… Del resto per svolgere al meglio il mio lavoro ho dovuto imparare ad ascoltare con quattro orecchie: due per ciascuno degli interlocutori – contendenti!


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Pubblicato il 24 maggio, 2010 alle 10.57

Servono leader capaci di inquadrare bene cosa significhi esercitare la leadership. Essere leader significa dare l’esempio. Essere leader significa aiutare i collaboratori a crescere ed avere successo. Essere leader… ne parliamo nel prossimo post. Ed eccolo qui, il prossimo post!

Lo sa il cielo (e soprattutto lo so io!) quanto tempo io abbia dedicato alla leadership. Quanti corsi ho frequentato, quanti libri ho letto, e quanti leader ho studiato… bene inteso niente di noioso, anzi. Del resto non potevo fare diversamente; ho fatto del mio meglio per essere sempre di più considerato un esperto di talento, come oggi comincia ad accadere, perciò era una tappa inevitabile, perché leadership e talento viaggiano a braccetto. Pensaci un attimo, quante volte una persona è riuscita a liberare il proprio talento perché qualcuno ha creduto in lei? E comunque quante volte una persona può far fatica a liberare il proprio talento se non impara a diventare leader di se stessa?

Ok, evviva la leadership… ma cos’è la leadership? Intanto definire la leadership è un po’ come definire il marketing: impossibile… e semplice, perché chiunque fornisce una propria definizione.


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Pubblicato il 20 maggio, 2010 alle 06.14

Lunedì, tanto per cambiare (tutto normale), ero a tenere un corso. Davanti a me una settantina di persone (tutto normale), argomento del giorno la leadership (tutto normale).

Ok, dunque, perché siamo qui a parlarne? Perché lunedì ho parlato di leadership, e in particolare di come un “capo” può diventare leader e di come un leader deve gestire i suoi collaboratori… e allora?! E allora di fronte a me c’erano sia i “capi” (tutti potenziali o esperti leader)… sia i loro collaboratori.

Talvolta mi è successo, tempi addietro, di parlare con imprenditori e manager di leadership; loro mi chiamavano per organizzare sessioni di formazione o di coaching su questo tema. Quando invitavo loro ad organizzare alcune se non la maggior parte delle sessioni… coinvolgendo anche i loro subordinati, lo stupore era evidente.


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Pubblicato il 3 maggio, 2010 alle 07.00

Primo maggio 2010, festa del lavoro. Come sempre. Primo maggio 2010, festa anticrisi. Per la prima volta. L’altro ieri è nato un nuovo modo di progettare e di fare formazione. E se è vero come si sa che ogni scarafone è bello a mamma sua (Pino Daniele docet), lo è altrettanto che sto, stiamo lavorando per creare nuovi punti di riferimento, per collocare nuove testate d’angolo.

La formazione è una cosa seria, l’ho già sottolineato in passato e lo farò certamente in altri, prossimi post. Professionalmente vivo con una magnifica ossessione: dare forma all’azione, sempre. Non solo informare: creare i presupposti affinché la formazione diventi azione.

L’efficacia è la mia stella cometa, è la mia bussola, è la mia musa ispiratrice. Tutto ciò che faccio deve esserti utile, deve contribuire a renderti migliore, e più forte; più consapevole, e più proattivo. Se hai un talento devi poterlo liberare. Se hai un mestiere devi poterlo sublimare. Come ci diciamo spesso nei corsi, non tutti vogliono primeggiare, non tutti vogliono migliorare, non tutti vogliono vincere, lecito, sacrosanto. Ma se tu, proprio tu, hai un talento da liberare o un’idea da realizzare, io ho una missione: permetterti di riuscirci. Offrirti un contributo efficace per permetterti di riuscirci.


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Pubblicato il 29 aprile, 2010 alle 06.45

Quando chiacchiero con Giorgio mi viene sempre una gran voglia di fare ancora di più, ancora meglio. Ti starai chiedendo chi sia Giorgio… manco ne esistesse uno solo ah ah ah. Giorgio è il proprietario di un’azienda cosmetica che lavora in qualche decina di paesi nel mondo, Italia compresa. Ho avuto il piacere e l’onore di lavorare per lui e auspico che avremo occasione di collaborare ancora, in futuro.

In barba ai suoi sessant’anni “suonati”, ogni volta che chiacchieriamo di lavoro, di strategie, di obiettivi… mi sembra di essere più “vecchio” di lui, il che è tutto dire!

Soprattutto ciò che mi colpisce e insieme ci accomuna è l’entusiasmo, la voglia di mettercela sempre tutta, di non accontentarsi di essere banali, o di ottenere cose banali. Tutti e due lavoriamo per lasciare un segno in questo mondo. Per la verità lui lo ha già fatto.


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