Ecco un post da leggere fino in fondo, tutto d’un fiato. Vediamo, hai letto il titolo del post e pensi che sto per farti una proposta dell’ultimo minuto per venire al Forza & Cuore. Scordatelo.

Chi si è iscritto in questi giorni ha speso di più rispetto a chi si è iscritto uno o due mesi fa. Perché? Perché meglio ci pianifichiamo noi e meglio ci trattano gli hotel in cui andiamo, e noi scegliamo di condividere questo benefit con chi ci dà fiducia senza aspettare l’ultimo minuto.
“Eh ma magari un mese fa non potevo sapere se riuscivo a venire”… dillo ad Alitalia, a chi ti chiede il diritto d’urgenza…e agli hotel (ti ricordi che nella quota del corso noi abbiamo compreso il soggiorno?). Bene inteso sei ancora in tempo eh? Dunque di che ti lamenti hi hi… ok, appurato che non sto scrivendoti per offrirti uno sconto, perché ti sto scrivendo?
Ieri, domenica 6 marzo, è andato in onda il “numero zero” di Sono il Mio Eroe Live, la serie di incontri che dal prossimo maggio mi porterà in giro per l’Italia col mio primo libro sotto braccio e soprattutto con un obiettivo: presentare il Metodo che è “dentro” la Storia.
Fin dalle pagine introduttive ho affermato che “Esiste una nuova Tecnica che può agevolarti nel migliorare la tua Vita: questa Tecnica è questa Storia.”

Incontrare di persona i lettori di Sono il Mio Eroe “ci” (a loro e a me) offre la straordinaria opportunità di approfondire nei dettagli come questo libro, per espressa scelta del lettore, possa trasformarsi da “lettura gradevole” a “manuale di istruzioni”. Come chiarisco nelle premesse del libro “sei tu a decidere quanto essere lettore della Storia o quanto diventarne Protagonista!”.
Per esempio… sai quando ti parlavo di collaborare, e condividere… il post precedente insomma!
Nel giugno scorso sono stato ad assistere ad uno spettacolo organizzato in ambito Estate Ragazzi (c’era anche mio figlio sul palco a far casino… buon sangue non mente hi hi hi!).

Tutto bello, gioia, spensieratezza… la consapevolezza che Estate Ragazzi era appena finito, ma che la vacanza era appena incominciata!
Ebbene, a un certo punto mettono su un pezzo da ballare… a gesti! Prendi il ballo del qua qua, moltiplicalo per cento e hai la simpatia di Replug & Play, il brano di cui ti parlo. Facile da imparare, ma davvero divertente, tanto è vero che ha coinvolto molti dei presenti, non solo i bambini!
Ieri in spiaggia una vicina di ombrellone mi ha chiesto perché io detesti così tanto la politica… in effetti è andata più in là di ciò che ho affermato qua e là nei post… sì, ce l’ho con la politica perché a mio avviso non fa il bene del paese. Non importa chi è al governo e chi smania di arrivarci, chi c’è o chi c’era… è la politica così com’è che mi insospettisce, e indispettisce. Eppure…

Ci sono lobby troppo forti che alla fine tirano i fili della politica. Si creano vere e proprie fazioni, con “questi” contro “quelli”, dove la politica è solo un potere esecutivo, che fa ciò che la lobby chiede… o salta. Continuano a sperperare denaro, a promettere e non mantenere, certi della propria impunità. Eppure…
Tempo fa mi dissero che “ognuno di noi deve imparare a far bene ciò che può fare”, non curandosi troppo di ciò che fanno o dovrebbero fare gli altri. “Ognuno di noi deve imparare a far bene ciò che può fare”, rimasi molto colpito da questa frase.
Servono leader capaci di inquadrare bene cosa significhi esercitare la leadership. Essere leader significa dare l’esempio. Essere leader significa aiutare i collaboratori a crescere ed avere successo. Essere leader… ne parliamo nel prossimo post. Ed eccolo qui, il prossimo post!

Lo sa il cielo (e soprattutto lo so io!) quanto tempo io abbia dedicato alla leadership. Quanti corsi ho frequentato, quanti libri ho letto, e quanti leader ho studiato… bene inteso niente di noioso, anzi. Del resto non potevo fare diversamente; ho fatto del mio meglio per essere sempre di più considerato un esperto di talento, come oggi comincia ad accadere, perciò era una tappa inevitabile, perché leadership e talento viaggiano a braccetto. Pensaci un attimo, quante volte una persona è riuscita a liberare il proprio talento perché qualcuno ha creduto in lei? E comunque quante volte una persona può far fatica a liberare il proprio talento se non impara a diventare leader di se stessa?
Ok, evviva la leadership… ma cos’è la leadership? Intanto definire la leadership è un po’ come definire il marketing: impossibile… e semplice, perché chiunque fornisce una propria definizione.
Un titolo, due significati… tciu gust is megl che uan (e poi dicono che la pubblicità si dimentica)! Oggi ti racconto dell’incontro con Pino Repetto di Edicolors, avvenuto un paio di giorni fa. Edicolors è una frizzante realtà specializzata nell’editoria per bambini (anche se sono svariate le “incursioni” vincenti anche in altri ambiti), finita di recente sugli scudi per un libro rivisitazione della Alice di Lewis Carrol, scritto da Erminia Dell’Oro (da cui è tratta l’immagine sotto).

Un’Alice così non l’avete mai vista, ci “dice” il libro in quarta di copertina… qui mi permetto di parlare dell’editore, altrettanto particolare. Che fra l’altro scoprirà di essere stato citato qui quando riceverà il link a questo post… perciò caro Pino, beccati questo!
Non ho le conoscenze specifiche per raccontarti quanto sia difficile oggi essere editori, con milioni di libri… che si contendono migliaia di lettori. Quello che si può notare in fretta è che la globalizzazione imperversa nell’editoria in modo pesante, con le piccole case editoriali fagocitate dalle più grandi… la solita storia “pesce grande mangia pesce piccolo” insomma.
Mannaggia, mannaggia e ancora mannaggia. Ti faccio una domanda: capita anche a te ogni tanto di pensare che certe persone sembrano appena atterrate da Marte? L’altro giorno sono stato co-protagonista di una gran bella discussione, oggetto la crisi e la perdita dei posti di lavoro.

Io che non sopporto “questa” politica, quella dei proclami demagogici, delle promesse mai mantenute, del servilismo ad ogni costo, del “facciamo finta di cambiare ma lasciamo tutto com’è”, mi rendo conto che la politica non è così potente, almeno non lo è quando si cambia scala.
Finché si tratta di aiutare qualcuno, eccola lì, la politica può fare molto. Ma quando si tratta di aiutare tutti, la politica può fare ben poco… e aggiungo spesso non gliene importa di fare qualcosa.