In spiaggia come a far la spesa. Davanti a una pizza come nella hall di un hotel. Al telefono come su Facebook. Dovunque io mi volti, con chiunque io parli, continuo a trovare persone insoddisfatte, demotivate, arrabbiate, e persone appagate, appassionate, entusiaste. Di certo le prime sono assai più numerose delle seconde. E’ comprensibile, perché essere infelici è di gran lunga più facile dell’essere felici.

La cosa incredibile è che, più spesso di quanto possiamo pensare, essere infelici o essere felici… è una scelta. Più o meno inconscia. C’entrano poco i soldi, le persone, gli eventi. C’entrano poco l’amore, il lavoro, il periodo. C’entrano poco il passato, il presente, il futuro.
Intendiamoci, né tu né io abbiamo tempo da perdere. Perciò se pensi che ciò che non va in te e/o nella tua vita, sia immutabile, please smetti di leggere, ciao auguroni, stammi bene. Ho poco tempo da perdere con gli scettici che basano il proprio dissenso sull’ignoranza, intesa come mancanza di conoscenza.
Ti avevo promesso che sarei tornato su questo tema! Dunque, dicevamo? Parlavamo dell’importanza di scegliere formazione di qualità, l’indispensabile cambio di paradigma, dal “fare o non fare formazione” al “come scegliere la formazione di qualità”.
Fa rabbia constatare che la più grave forma di ignoranza consiste nel non saper distinguere la buona formazione da quella che buona non è! Un vero problema, perché presuppone il rischio di rimanere ignoranti in qualcosa nonostante si sia investito per smettere di esserlo!
Per scegliere un mio corso devi capire come ragiono e lavoro io e come funziona un mio corso. Non puoi, proprio non puoi “limitarti” ad accostarmi al tale o al talaltro! Per esempio Forza & Cuore, il mio corso motivazionale, è totalmente diverso da quello che fanno altri formatori motivazionali! Non “migliore” o “peggiore”, DIVERSO! E tu devi impegnarti per riconoscere, per codificare questa differenza!
Oggi non scriverò un post, ne scriverò due. Tu ne leggerai uno, il secondo lo troverai qui lunedì; perché la mia voglia di scrivere a proposito di questo tema è troppo forte.
ALLA FINE DEL POST TROVERAI UNA DOMANDA CHE PUÒ CAMBIARTI LA VITA, a patto che tu legga tutto il post anziché correre subito alla fine!

Cominciamo… dall’inizio. Ieri mi chiama Angela, una mia carissima amica nonché “fedelissima allieva”; era furibonda, perché quando nelle settimane scorse ha parlato del Forza & Cuore di marzo, in diverse persone le hanno detto “ok, vengo”, dopodiché adesso che si tratta di ufficializzare l’impegno, ecco che metà si è tirata indietro.
Ecco un post dovuto, perché fotografa la mia/nostra voglia di trattare le persone come persone, non come tonni.
Ieri sera mi è arrivata un’email da un imprenditore che ha appena prenotato due posti al Forza & Cuore; l’oggetto della sua email era “un suggerimento”. Premesso che lo ringrazio perché ogni opinione mi spinge a riflettere (non per niente son qui a scriverne), voglio condividere con te il contenuto.

In sostanza l’email mi ammonisce per un “errore di marketing”: quello di comprendere nel prezzo del corso l’iva e il soggiorno: “caro lele bisogna farsi furbi; la maggioranza dei tuoi colleghi propone il corso nudo e crudo, così l’impatto emotivo è più basso; dopodiché la persona, quando ormai ha prenotato, si rende conto di dover aggiungere l’iva e la trasferta (…) perché per alcuni hai voglia di spiegarlo, ma l’iva resta una cifra da tirar fuori (…) credo che un soggiorno in un hotel 4 stelle a voi costerà comunque moltissimo…”, eccetera, eccetera.
Questo è un post breve, eppure è quasi certamente il post più importante che scrivo dal giorno in cui ho cominciato a farlo. Il titolo è impegnativo, lo so. L’ho scelto perché odio l’ipocrisia almeno quanto adoro la sincerità. Perciò non mi importa un accidente se penserai che voglio venderti qualcosa. Contano più i grazie di chi ha comprato che il sarcasmo di chi non l’ha fatto.

Come stai? Come va la vita? A livello personale? A livello professionale? Trovi il tempo di fermarti e rispondere a queste domande? Per “fermarti” non intendo quando sei sul water o in coda nel traffico, intendo dedicarti un po’ di tempo.
Incredibile quanta gente continui a correre come un criceto nella ruota. Non sono contenti di ciò che fanno e/o di ciò che sono, ma continuano a fare ed essere quello. Poi si lamentano. Poi si incavolano. Poi si deprimono.
Per piacere, leggi questo paragrafo con particolare attenzione. Fa un sorriso, così senza motivo, fallo solo per stare al gioco. Fatto? Ok, grazie. Adesso, sempre accennando il sorriso, inspira lentamente, lentamente, fino a che senti di aver immagazzinato tutta l’aria possibile… bene. Per favore rifallo ancora una volta, inspira mentre accenni un sorriso… ora mentre espiri ripetiti “sono una persona speciale e voglio essere felice”. Bene, ti restano solo due cose da fare, la prima: inspira e ripeti la frase come se di questo volessi convincere qualcuno, con forza, con grinta: inspira e ripeti “sono una persona speciale e voglio essere felice”. Seconda cosa e abbiamo finito: inspira e ripeti la frase come se avessi di fronte la persona più dolce e amorevole che conosci: inspira e ripeti “sono una persona speciale e voglio essere felice”.

Ecco, abbiamo fatto. Come ti senti? Se (sottolineo SE) hai fatto l’esercizio seguendo per bene le istruzioni, ti senti meglio rispetto a prima e avrai anche notato che ripetere la frase nei tre modi (prima normale, poi pensando di dover convincere qualcuno, poi pensando di avere di fronte una persona amorevole) sollecita reazioni diverse da parte tua…
E questo non è che un semplice esercizio propedeutico. Pensa cosa puoi fare di te stesso, cosa puoi fare con te stessa, se ti impadronisci di alcune delle più potenti tecniche di selfcoaching (la capacità di lavorare su se stessi in autonomia)!