Per piacere, leggi questo paragrafo con particolare attenzione. Fa un sorriso, così senza motivo, fallo solo per stare al gioco. Fatto? Ok, grazie. Adesso, sempre accennando il sorriso, inspira lentamente, lentamente, fino a che senti di aver immagazzinato tutta l’aria possibile… bene. Per favore rifallo ancora una volta, inspira mentre accenni un sorriso… ora mentre espiri ripetiti “sono una persona speciale e voglio essere felice”. Bene, ti restano solo due cose da fare, la prima: inspira e ripeti la frase come se di questo volessi convincere qualcuno, con forza, con grinta: inspira e ripeti “sono una persona speciale e voglio essere felice”. Seconda cosa e abbiamo finito: inspira e ripeti la frase come se avessi di fronte la persona più dolce e amorevole che conosci: inspira e ripeti “sono una persona speciale e voglio essere felice”.

Ecco, abbiamo fatto. Come ti senti? Se (sottolineo SE) hai fatto l’esercizio seguendo per bene le istruzioni, ti senti meglio rispetto a prima e avrai anche notato che ripetere la frase nei tre modi (prima normale, poi pensando di dover convincere qualcuno, poi pensando di avere di fronte una persona amorevole) sollecita reazioni diverse da parte tua…
E questo non è che un semplice esercizio propedeutico. Pensa cosa puoi fare di te stesso, cosa puoi fare con te stessa, se ti impadronisci di alcune delle più potenti tecniche di selfcoaching (la capacità di lavorare su se stessi in autonomia)!
“Perché il tuo talento è una delle cose più preziose che hai, non scordarlo mai.”
È la frase con cui ho completato il post nel quale ti ho augurato uno splendido 2009.
E a distanza di dieci mesi diventa il punto di partenza di un viaggio che auspico sia straordinario, per te come per me.

L’altro giorno in una conferenza mi hanno presentato come “un vero esperto di talento”; ogni volta che sono davanti a qualcuno che ha fame e sete di ascoltare, di imparare, di condividere, l’adrenalina sale, voglio dare il meglio di me, voglio dare tutto quello che ho, voglio dare tutto quello che sono.
In quei pochi secondi che ho avuto a disposizione per percorrere i metri che mi separavano dal palco, quelle parole, “un vero esperto di talento”, mi hanno risuonato in testa, infondendomi una nuova energia e una nuova responsabilità.
Eh sì, era troppo facile parlare subito di quest’ultimo Forza & Cuore, ovvero della straordinaria esperienza vissuta a Pigazzano di Travo, nei colli piacentini, nel primo weekend di settembre.

Quando parli di autostima, di motivazione, di talento… quando ti fermi a riflettere su come puoi mettere ordine nella tua vita, migliorarla, migliorarti, l’entusiasmo è alle stelle, hai voglia di scrivere, di consigliare a migliaia di persone di ripetere questa esperienza formativa.
Continua a leggere…
Questi ultimi dieci giorni sono stati interminabili e fulminei insieme. A loro, con tutta probabilità, dovrò… il resto della mia vita.
Bene inteso sono “circondato” di certezze, so cosa voglio fare da grande, soprattutto so perché lo voglio fare. Insomma sto attraversando un ottimo periodo di vita
Eppure queste ultime 240 ore sono riuscite a moltiplicare il mio entusiasmo, le mie aspettative, la mia voglia di fare qualcosa di importante, per gli altri come per me stesso.
Ti chiederai cosa “mi” sia successo…
Stavo lavorando al nuovo, imminente corso MindPower. O meglio, martedì scorso, dopo un’intensa giornata di lavoro, mi sono seduto nel mio studio con l’intento di riordinare alcune carte, quando ho incrociato un mio vecchio appunto sul rapporto fra noi stessi e ciò che ci circonda… d’un tratto… sai come ci si sente quando di colpo ricordi qualcosa che avevi dimenticato, o scopri qualcosa di inatteso? Quando il cuore comincia a battere più forte, quando la mano si porta alla testa e la scorre, dalla fronte alla nuca? Quando hai l’impressione di trovarti di fronte a qualcosa di straordinario, di eccezionale?
Ecco. È così che mi sono sentito. Quell’appunto era lì praticamente da inizio anno, quando mi era servito per arrivare a sviluppare alcune slides. Ma come in una soluzione chimica, dove due sostanze messe insieme producono nuovi, sorprendenti risultati, quell’appunto aveva bisogno di essere combinato per scatenare in me quello che penso di avere scoperto.
Credo proprio di avere scoperto un nuovo metodo per riuscire a condizionare le nostre abitudini.
Si svolgerà a Bologna il 25 e 26 aprile prossimi.
Sarà una delle più belle esperienze formative dedicate a motivazione, autostima, sviluppo personale.
MindPower, il nuovo MindPower, è pronto.
Stai per ricevere un “regalino” che varrà certamente la pena di ascoltare. Prima però parliamo di MindPower.
Dieci anni fa decisi di iniziare ad occuparmi seriamente di come funziona il cervello, e soprattutto di come possiamo potenziarlo, ispirarlo, dirigerlo. Da qualche anno formavo venditori, imprenditori e manager per renderli più comunicativi, più empatici, più leader… molto spesso mi rendevo conto che anche le migliori tecniche di comunicazione, management e leadership erano meno efficaci se le persone non credevano in se stesse. Così giù a studiare, sperimentare, capire, inventare! Dieci anni dopo (pensa che mi sono reso conto del fatto che ricorre il decennale solo pochi minuti fa!) si completa un percorso entusiasmante, fatto di delusioni e soddisfazioni, smentite e conferme, sconfitte e vittorie.
La settimana scorsa abbiamo di nuovo vissuto una splendida giornata di formazione, dedicata all’autostima, alla consapevolezza di sé, al proprio potenziale. Con 130 persone abbiamo condiviso conoscenze ed emozioni, tutte finalizzate a farci esprimere ciò che abbiamo dentro, ciò che siamo.
Eccoci qui, di nuovo insieme. Sono passate meno di 48 ore dalla fine del MindPower Selfcoaching live di Pesaro. Anche se per chi lo ha frequentato il MindPower non è finito domenica: continuerà per le prossime 8 settimane.
Il mio primo pensiero va a quelle 15 splendide persone (dovevano essere 22, poi ti racconto) che hanno condiviso con me questa esperienza.
Questo post è anzitutto dedicato a loro. Perché il mestiere di imparare è assai difficile.
Là fuori troviamo moltitudini di persone convinte che la loro vita faccia schifo per l’epoca in cui viviamo, per il governo, per le tasse, per la sfortuna, per colpa di qualcuno (genitori, partner, figli, vicini di casa, colleghi di lavoro, superiori, dipendenti, clienti, fornitori…), o peggio perché si sentono inadeguati, impotenti.
15 persone hanno capito che ci sono momenti nei quali colpevolizzare qualcuno o qualcosa (se stessi compresi) è del tutto inutile, anzi dannoso.
15 persone sabato pomeriggio si sono ritrovate insieme in una sala dell’hotel Flaminio di Pesaro, con tutto il bagaglio di aspettative miste ad una giusta dose di scetticismo.
15 persone si sono spremute come arance; si sono conosciute, si sono date, hanno ricevuto; hanno riso e pianto; si sono arrabbiate; hanno gioito; hanno dispensato sorrisi, abbracci, silenzi. Sono state 15 persone straordinarie, aperte, autentiche.
15 persone hanno imparato. Bene inteso non come si fa a scuola, spesso annoiandosi. Né come si fa in quei corsi dove certe prove speciali sono tanto divertenti da fare quanto difficili da collocare (nella propria voglia di essere persone migliori e di ottenere i risultati che desideriamo).
Avresti dovuto vederli: 15 persone che sono onorato di avere conosciuto, 15 persone con le quali sono onorato di aver lavorato, grazie a tutti.