È un periodo straordinario, meraviglioso. Con qualche problema da superare, come tutti. Con tante ambizioni da realizzare, come alcuni. A chi mi chiede cosa mi renda così euforico rispondo che è una questione che prescinde, o meglio che va ben oltre il mero aspetto economico. La verità è che se sto così bene è perché, primo, so dove sono; secondo, so dove sto andando, e terzo so cosa devo (voler) fare per arrivarci. Quando trasformi i tuoi sogni in ambizioni, e le tue ambizioni in azioni concrete, ogni passo avanti ti entusiasma, ti carica, ti rende ancora più forte e decisivo.

Così oggi, 21 giugno ‘10, è un altro passo; oggi è un giorno molto importante per noi di BuonLavoro Team. Soprattutto è un giorno molto importante per la Compagnia dei Talenti. Se mi segui da un po’ di tempo ti chiederai “mi sono perso qualche puntata?! Che cos’è Compagnia dei Talenti?”.
Compagnia dei Talenti è il portale italiano dell’audioformazione. Ufficialmente, proprio oggi, preannunciamo il lancio di un portale che si è dato sei mesi esatti per diventare il nuovo punto di riferimento dell’audioformazione in Italia (lanceremo il portale il 10 dicembre 2010).
Ho dedicato un paio di post alla leadership, e siccome un antico detto recita che non c’è due senza tre… ecco il tre! Voglio raccontarti una storia. Una storia recente, realmente accaduta. Una delle tante storie il cui lieto fine è stato decretato da un diverso modo di comunicare e di vedere l’interlocutore.

A gennaio 2010 venni chiamato da un piccolo imprenditore che mi disse di aver sentito parlare molto bene di me e mi chiedeva un intervento. Esordì dicendomi “le piacciono i casi disperati? Perché se non è così è inutile che lei perda tempo e che io investa denaro…” wow è mio! Pochi giorni dopo anziché al telefono eravamo uno di fronte all’altro, in una bella sala riunioni al primo piano del suo capannone. Fu lui a cominciare a darmi del tu, e fu un esordio cordiale… finché non cominciò a parlarmi del suo neo… ex direttore vendite. Neo perché assunto da pochi mesi, ex… perché a dire dell’imprenditore era semplicemente la persona sbagliata… e se era ancora lì era perché gli costava troppo mandarlo via!
La negatività con la quale quell’imprenditore mi parlava di una delle due figure più importanti della sua azienda (l’altro, il fratello, si occupava della produzione) era quasi imbarazzante, al punto tale che mi veniva voglia di difendere quel direttore vendite prima ancora di capire se fosse giusto farlo… Del resto per svolgere al meglio il mio lavoro ho dovuto imparare ad ascoltare con quattro orecchie: due per ciascuno degli interlocutori – contendenti!
Un titolo, due significati… tciu gust is megl che uan (e poi dicono che la pubblicità si dimentica)! Oggi ti racconto dell’incontro con Pino Repetto di Edicolors, avvenuto un paio di giorni fa. Edicolors è una frizzante realtà specializzata nell’editoria per bambini (anche se sono svariate le “incursioni” vincenti anche in altri ambiti), finita di recente sugli scudi per un libro rivisitazione della Alice di Lewis Carrol, scritto da Erminia Dell’Oro (da cui è tratta l’immagine sotto).

Un’Alice così non l’avete mai vista, ci “dice” il libro in quarta di copertina… qui mi permetto di parlare dell’editore, altrettanto particolare. Che fra l’altro scoprirà di essere stato citato qui quando riceverà il link a questo post… perciò caro Pino, beccati questo!
Non ho le conoscenze specifiche per raccontarti quanto sia difficile oggi essere editori, con milioni di libri… che si contendono migliaia di lettori. Quello che si può notare in fretta è che la globalizzazione imperversa nell’editoria in modo pesante, con le piccole case editoriali fagocitate dalle più grandi… la solita storia “pesce grande mangia pesce piccolo” insomma.
Mannaggia, mannaggia e ancora mannaggia. Ti faccio una domanda: capita anche a te ogni tanto di pensare che certe persone sembrano appena atterrate da Marte? L’altro giorno sono stato co-protagonista di una gran bella discussione, oggetto la crisi e la perdita dei posti di lavoro.

Io che non sopporto “questa” politica, quella dei proclami demagogici, delle promesse mai mantenute, del servilismo ad ogni costo, del “facciamo finta di cambiare ma lasciamo tutto com’è”, mi rendo conto che la politica non è così potente, almeno non lo è quando si cambia scala.
Finché si tratta di aiutare qualcuno, eccola lì, la politica può fare molto. Ma quando si tratta di aiutare tutti, la politica può fare ben poco… e aggiungo spesso non gliene importa di fare qualcosa.
Primo maggio 2010, festa del lavoro. Come sempre. Primo maggio 2010, festa anticrisi. Per la prima volta. L’altro ieri è nato un nuovo modo di progettare e di fare formazione. E se è vero come si sa che ogni scarafone è bello a mamma sua (Pino Daniele docet), lo è altrettanto che sto, stiamo lavorando per creare nuovi punti di riferimento, per collocare nuove testate d’angolo.
La formazione è una cosa seria, l’ho già sottolineato in passato e lo farò certamente in altri, prossimi post. Professionalmente vivo con una magnifica ossessione: dare forma all’azione, sempre. Non solo informare: creare i presupposti affinché la formazione diventi azione.
L’efficacia è la mia stella cometa, è la mia bussola, è la mia musa ispiratrice. Tutto ciò che faccio deve esserti utile, deve contribuire a renderti migliore, e più forte; più consapevole, e più proattivo. Se hai un talento devi poterlo liberare. Se hai un mestiere devi poterlo sublimare. Come ci diciamo spesso nei corsi, non tutti vogliono primeggiare, non tutti vogliono migliorare, non tutti vogliono vincere, lecito, sacrosanto. Ma se tu, proprio tu, hai un talento da liberare o un’idea da realizzare, io ho una missione: permetterti di riuscirci. Offrirti un contributo efficace per permetterti di riuscirci.
Quando chiacchiero con Giorgio mi viene sempre una gran voglia di fare ancora di più, ancora meglio. Ti starai chiedendo chi sia Giorgio… manco ne esistesse uno solo ah ah ah. Giorgio è il proprietario di un’azienda cosmetica che lavora in qualche decina di paesi nel mondo, Italia compresa. Ho avuto il piacere e l’onore di lavorare per lui e auspico che avremo occasione di collaborare ancora, in futuro.

In barba ai suoi sessant’anni “suonati”, ogni volta che chiacchieriamo di lavoro, di strategie, di obiettivi… mi sembra di essere più “vecchio” di lui, il che è tutto dire!
Soprattutto ciò che mi colpisce e insieme ci accomuna è l’entusiasmo, la voglia di mettercela sempre tutta, di non accontentarsi di essere banali, o di ottenere cose banali. Tutti e due lavoriamo per lasciare un segno in questo mondo. Per la verità lui lo ha già fatto.
Come d’abitudine mi fa piacere condividere con te alcune delle più significative storie che mi succedono in giro per l’Italia… oggi in particolare mi concentrerò su due eventi… due eventi che per l’ennesima volta ci confermano di quanto questa crisi sia certamente reale, ma anche di quanto certi commercianti ne meritino più di altri.

Anzitutto ti racconto di una cena, poche sere fa, a Desenzano. Ho anticipato l’arrivo delle persone che nei due giorni successivi avrebbero frequentato un mio corso e mi sono trascorso una bella serata in solitudine sul lago di Garda. Solitudine, di questo ti devo parlare.
Ogni volta che entro in un ristorante il cameriere che mi viene incontro mi chiede “è solo?”. Ok, niente di male. Oddio… conosco un sacco di persone che proprio non ci pensa nemmeno ad andare da sola al ristorante! In tutta franchezza come spesso mi piace condividere pranzi e cene con altri, allo stesso modo mi capita di essere proprio felice ogni tanto di rimanere da solo! Non soffro di solitudine, con me sto assai bene, ho un sacco di cose a cui pensare, insomma, anche andare a cena da solo non mi dispiace affatto, così l’altra sera scelgo il ristorante giusto ed entro.