Pubblicato il 21 giugno, 2010 alle 15.23

È un periodo straordinario, meraviglioso. Con qualche problema da superare, come tutti. Con tante ambizioni da realizzare, come alcuni. A chi mi chiede cosa mi renda così euforico rispondo che è una questione che prescinde, o meglio che va ben oltre il mero aspetto economico. La verità è che se sto così bene è perché, primo, so dove sono; secondo, so dove sto andando, e terzo so cosa devo (voler) fare per arrivarci. Quando trasformi i tuoi sogni in ambizioni, e le tue ambizioni in azioni concrete, ogni passo avanti ti entusiasma, ti carica, ti rende ancora più forte e decisivo.

Così oggi, 21 giugno ‘10, è un altro passo; oggi è un giorno molto importante per noi di BuonLavoro Team. Soprattutto è un giorno molto importante per la Compagnia dei Talenti. Se mi segui da un po’ di tempo ti chiederai “mi sono perso qualche puntata?! Che cos’è Compagnia dei Talenti?”.

Compagnia dei Talenti è il portale italiano dell’audioformazione. Ufficialmente, proprio oggi, preannunciamo il lancio di un portale che si è dato sei mesi esatti per diventare il nuovo punto di riferimento dell’audioformazione in Italia (lanceremo il portale il 10 dicembre 2010).


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Pubblicato il 14 giugno, 2010 alle 08.44

Mannaggia. Mannaggia e ancora mannaggia! “Con chi ce l’avrà questa volta?” Ti chiederai. Ce l’ho con chi è sempre lì a lamentarsi di ciò che non è o di ciò che non ha. Con chi ne ha per tutti fuorché per se stesso. Ieri sera ho sentito il bisogno di saltar su; volutamente ho tolto il piede dal freno, ho spiegato le ali, ho mollato le briglie.

In un convegno cui ho preso parte mi sono ritrovato con il settore depressi; per la verità hanno sorriso di più quando li ho definiti la curva desperados; dubito che sia il caso ad averli fatti ritrovare lì, in quella zona della sala! Cosa sconvolgente, ti assicuro che nessuno, nessuno di loro aveva davvero un buon motivo per lamentarsi. Eppure figuriamoci, giù a “piangere”!

E così ecco un “lele moment”. Ad un certo punto mi sono avvicinato al mio notebook… mi sono sconnesso dal videoproiettore, ho ridotto ad icona le slide che stavo proiettando. Sono andato in Archivio Risorse a cercare uno spezzone del film “l’attimo fuggente”, quello in cui il professore (Robin Williams) sale sulla cattedra, e poi invita i suoi studenti a fare altrettanto.


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Pubblicato il 7 giugno, 2010 alle 07.09

Nel weekend appena trascorso mi sono misurato con le ambizioni di una giovane imprenditrice leccese… non le ho preannunciato che avrei scritto di lei oggi, né perciò le ho chiesto il permesso di scriverne… risolverò il tutto omettendo di citarne il nome… e contando su un suo simpatico perdono telefonico o internettiano!

In più occasioni ho avuto modo di affermare che a mio avviso le donne sono la più straordinaria invenzione di Dio… peccato che lo sappiano, e talvolta ne approfittino!

Nel maggio 2008, in uno dei miei primi post, scrissi “donne, quanto vi adoro! Riuscite a colorare il mondo; a farci vedere cose (splendide) che diversamente avremmo rischiato di ignorare… riuscite ad accendere la luce, o a spegnerla quando serve; riuscite a farci riflettere, a farci ridere, sì, anche a farci incavolare (talvolta può servire)… Non sto qui a dire che le donne sono più creative e gli uomini più razionali… che le donne sono più intuitive e gli uomini più laboriosi… che le donne preferiscono essere apprezzate per ciò che sono, mentre gli uomini per ciò che fanno… che le donne quando dicono “no” pensano “sì” mentre a un uomo per far cambiare un “no” in “sì” basta una donna!”.


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Pubblicato il 27 maggio, 2010 alle 06.33

Ho dedicato un paio di post alla leadership, e siccome un antico detto recita che non c’è due senza tre… ecco il tre! Voglio raccontarti una storia. Una storia recente, realmente accaduta. Una delle tante storie il cui lieto fine è stato decretato da un diverso modo di comunicare e di vedere l’interlocutore.

A gennaio 2010 venni chiamato da un piccolo imprenditore che mi disse di aver sentito parlare molto bene di me e mi chiedeva un intervento. Esordì dicendomi “le piacciono i casi disperati? Perché se non è così è inutile che lei perda tempo e che io investa denaro…” wow è mio! Pochi giorni dopo anziché al telefono eravamo uno di fronte all’altro, in una bella sala riunioni al primo piano del suo capannone. Fu lui a cominciare a darmi del tu, e fu un esordio cordiale… finché non cominciò a parlarmi del suo neo… ex direttore vendite. Neo perché assunto da pochi mesi, ex… perché a dire dell’imprenditore era semplicemente la persona sbagliata… e se era ancora lì era perché gli costava troppo mandarlo via!

La negatività con la quale quell’imprenditore mi parlava di una delle due figure più importanti della sua azienda (l’altro, il fratello, si occupava della produzione) era quasi imbarazzante, al punto tale che mi veniva voglia di difendere quel direttore vendite prima ancora di capire se fosse giusto farlo… Del resto per svolgere al meglio il mio lavoro ho dovuto imparare ad ascoltare con quattro orecchie: due per ciascuno degli interlocutori – contendenti!


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Pubblicato il 24 maggio, 2010 alle 10.57

Servono leader capaci di inquadrare bene cosa significhi esercitare la leadership. Essere leader significa dare l’esempio. Essere leader significa aiutare i collaboratori a crescere ed avere successo. Essere leader… ne parliamo nel prossimo post. Ed eccolo qui, il prossimo post!

Lo sa il cielo (e soprattutto lo so io!) quanto tempo io abbia dedicato alla leadership. Quanti corsi ho frequentato, quanti libri ho letto, e quanti leader ho studiato… bene inteso niente di noioso, anzi. Del resto non potevo fare diversamente; ho fatto del mio meglio per essere sempre di più considerato un esperto di talento, come oggi comincia ad accadere, perciò era una tappa inevitabile, perché leadership e talento viaggiano a braccetto. Pensaci un attimo, quante volte una persona è riuscita a liberare il proprio talento perché qualcuno ha creduto in lei? E comunque quante volte una persona può far fatica a liberare il proprio talento se non impara a diventare leader di se stessa?

Ok, evviva la leadership… ma cos’è la leadership? Intanto definire la leadership è un po’ come definire il marketing: impossibile… e semplice, perché chiunque fornisce una propria definizione.


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Pubblicato il 17 maggio, 2010 alle 06.54

Un titolo, due significati… tciu gust is megl che uan (e poi dicono che la pubblicità si dimentica)! Oggi ti racconto dell’incontro con Pino Repetto di Edicolors, avvenuto un paio di giorni fa. Edicolors è una frizzante realtà specializzata nell’editoria per bambini (anche se sono svariate le “incursioni” vincenti anche in altri ambiti), finita di recente sugli scudi per un libro rivisitazione della Alice di Lewis Carrol, scritto da Erminia Dell’Oro (da cui è tratta l’immagine sotto).

Un’Alice così non l’avete mai vista, ci “dice” il libro in quarta di copertina… qui mi permetto di parlare dell’editore, altrettanto particolare. Che fra l’altro scoprirà di essere stato citato qui quando riceverà il link a questo post… perciò caro Pino, beccati questo!

Non ho le conoscenze specifiche per raccontarti quanto sia difficile oggi essere editori, con milioni di libri… che si contendono migliaia di lettori. Quello che si può notare in fretta è che la globalizzazione imperversa nell’editoria in modo pesante, con le piccole case editoriali fagocitate dalle più grandi… la solita storia “pesce grande mangia pesce piccolo” insomma.


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Pubblicato il 13 maggio, 2010 alle 09.08

Mannaggia, mannaggia e ancora mannaggia. Ti faccio una domanda: capita anche a te ogni tanto di pensare che certe persone sembrano appena atterrate da Marte? L’altro giorno sono stato co-protagonista di una gran bella discussione, oggetto la crisi e la perdita dei posti di lavoro.

Io che non sopporto “questa” politica, quella dei proclami demagogici, delle promesse mai mantenute, del servilismo ad ogni costo, del “facciamo finta di cambiare ma lasciamo tutto com’è”, mi rendo conto che la politica non è così potente, almeno non lo è quando si cambia scala.

Finché si tratta di aiutare qualcuno, eccola lì, la politica può fare molto. Ma quando si tratta di aiutare tutti, la politica può fare ben poco… e aggiungo spesso non gliene importa di fare qualcosa.


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