È un estate carica di eventi vissuti e di progetti finalizzati. Da qui a settembre succederanno parecchie cose: ti ho già detto di Compagnia dei Talenti, il portale italiano dell’audioformazione; sta per nascere una nuova, splendida iniziativa collegata a Libera il Tuo Talento!, il primo audioform che ho registrato e che tante soddisfazioni mi ha già riservato.

Anche Operazione Anticrisi sta per trovare lo spazio che merita… senza parlare del mio primo libro, che proprio in queste settimane estive sto (finalmente!) finendo di scrivere. In più a settembre ci sarà un altro progetto che saprà meritare la tua attenzione… per ora ti anticipo solo il suo nome: Intraprenditori… bello vero?
Nel fine settimana ero al telefono con Pier, che mi diceva quanto si sorprende ogni volta nel vedermi così preso da tanti impegni eppure sempre così carico… gli ho detto che quando fai qualcosa che ti piace e che per te ha un significato importante… anche la stanchezza finisce per ricaricarti!
Ieri è stata come si dice una domenica ricca di eventi sportivi. Il gran premio di formula uno, una tappa alpina per il Tour de France, la finale del campionato mondiale di calcio… indovina di questi eventi sportivi quale non ho visto? Faccio prima a dirtelo io: nessuno dei tre.

Ieri è stato il gran giorno di Elena e Luca. Si sono sposati. Mi chiederai “chi sono Elena e Luca?”; ti risponderò che sono due miei amici, coi quali fino a qualche anno fa condividevo una passione che ancora oggi mi fa battere il cuore, anche se le dedico molto meno tempo rispetto al passato: il bowling.
Ebbene, Elena e Luca si sono sposati. Hanno fatto le prove tecniche con un bel periodo di convivenza, dopodiché eccoli lì, lei nel suo splendido abito da sposa, con tanto di strascico, e lui nel suo impeccabile abito scuro.
Da qualche anno ormai continuo ad affermare che il mestiere più difficile che ho fatto (e sto facendo) è quello di papà. Quando lo dico trovo sempre qualcuno che si scandalizza, e mi fa “ma come, tu con il lavoro che fai trovi difficile educare i tuoi figli?!”. Sì.

Le competenze specifiche che occorre avere per confrontarsi con l’infanzia e l’adolescenza dei figli sono diverse da quelle che ho acquisito per essere un formatore ed un coach di livello. Quando mi danno del “Talent coach” non mi scompongo, né mi lascio andare a qualche frase di circostanza per ostentare un po’ di modestia; perché so di meritare questo appellativo, so quanto sono bravo.
Non temo né biasimo chi si inalbera per questo! Semplicemente resto dell’avviso che se sono su un aereo in avaria preferisco essere nelle mani di un pilota che crede in se stesso piuttosto che con uno che se la fa sotto. Lo stesso vale se sono sotto i ferri di un chirurgo per un intervento: preferisco uno che mi dice “stia sereno, è in ottime mani, le mie!”, piuttosto che uno che mi fa “speriamo bene!”. A parità di competenza sarà sempre uno che crede in se stesso a far meglio.
Ti starai chiedendo se io stia per celebrare l’addio di qualche fuoriclasse che “va in pensione”… vista la fresca eliminazione dell’Italia immagino che ne manderesti in pensione diversi… in realtà eccoti un suggerimento: continua a leggere anche se di calcio non ti intendi un gran che…

La decisione è sofferta, soffertissima. E arriva al termine dell’anno orribile che ha visto la mia squadra del cuore (la Juventus ndr) sprofondare come poche altre volte verso il centro classifica.
Eppure se sono coerente (e lo sono) la decisione va presa. E come ogni decisione sofferta comporterà parecchi sacrifici, nonché qualche difficoltà.
Nel weekend appena trascorso mi sono misurato con le ambizioni di una giovane imprenditrice leccese… non le ho preannunciato che avrei scritto di lei oggi, né perciò le ho chiesto il permesso di scriverne… risolverò il tutto omettendo di citarne il nome… e contando su un suo simpatico perdono telefonico o internettiano!

In più occasioni ho avuto modo di affermare che a mio avviso le donne sono la più straordinaria invenzione di Dio… peccato che lo sappiano, e talvolta ne approfittino!
Nel maggio 2008, in uno dei miei primi post, scrissi “donne, quanto vi adoro! Riuscite a colorare il mondo; a farci vedere cose (splendide) che diversamente avremmo rischiato di ignorare… riuscite ad accendere la luce, o a spegnerla quando serve; riuscite a farci riflettere, a farci ridere, sì, anche a farci incavolare (talvolta può servire)… Non sto qui a dire che le donne sono più creative e gli uomini più razionali… che le donne sono più intuitive e gli uomini più laboriosi… che le donne preferiscono essere apprezzate per ciò che sono, mentre gli uomini per ciò che fanno… che le donne quando dicono “no” pensano “sì” mentre a un uomo per far cambiare un “no” in “sì” basta una donna!”.
Dubito che mi leggerai oggi… tutto intento a merendare da qualche parte! Per la cronaca anche io mi accingo a farlo, dunque sarò un po’ più breve del solito… cosa che peraltro “ci” potrebbe anche piacere
Della serie “poco ma buono”, voglio sfruttare la ricorrenza di ieri per lanciare un proclama solenne… sei pronto, sei pronta? Ok, allora proclamo…

È passata una settimana dalle elezioni che come al solito hanno vinto tutti… e hanno perso tutti… certi fenomeni si comportano in modo davvero ridicolo. E poi si chiedono perché salga l’astensionismo… personalmente sono apolitico, ma bada, non lo dico con fierezza, sono più disperato che lieto! La verità è che la destra non è più la destra, che la sinistra non è più la sinistra, e che mi sto convincendo sempre di più che non servano delle coalizioni con i loro slogan, bensì servano degli arbitri con idee ed azioni precise.
Arbitri, sì. Per me un politico deve rendersi conto della situazione, dettare delle regole ispirate alla vita personale e professionale delle persone, e infine, cosa essenziale, fare in modo che queste regole vengano rispettate.
Sto pensando a stasera… alle Donne che hanno scelto di tener fede al calendario, e che dunque non hanno anticipato a ieri i festeggiamenti, perché è stasera che si scateneranno…

Sto pensando alle Donne che non usciranno, si aggrapperanno al cuscino chiedendosi se sia davvero meglio stare a casa con una tisana anziché andare a dimenarsi in qualche locale…
Sto pensando alle Donne che, stasera faranno la festa al loro uomo, augurando loro di trovare dei maschietti all’altezza delle loro aspettative…